I Top Tom e i Flop Tom
Esordio dell’anno:
Sprints – Letter To Self
Menzione speciale per The Last Dinner Party – Prelude to Ecstasy e Kneecap – Fine Art (sebbene il loro non sia un esordio ‘totale’).
Testo dell’anno:
The Cure – Alone
È densa di riferimenti letterari che possono aver aiutato la scrittura, ma resta l’introduzione perfetta al nuovo disco e ai suoi temi.
Miglior copertina dell’anno:
John Cale – POPtical Illusions
L’artwork, realizzato da Bjorn Copeland, ha un piglio da psichedelia vintage che cattura subito l’attenzione.
Peggior copertina dell’anno:
Quest’anno non ne abbiamo una specifica, ma cogliamo l’occasione per protestare contro le copertine poverissime che si vedono ormai troppo spesso: Nick Cave con Wild God, Charlie xcx con Brat, Jack White con No Name (e no cover art), ma pure Kim Gordon, Fat White Family, MJ Lenderman, Jamie xx… Spendete qualcosa, date lavoro a un grafico, d’accordo che si vendono pochi dischi, ma così fate passare ancora di più la voglia di mettersi in casa ‘l’oggetto’.
Canzone dell’anno:
The Cure – Endsong
Quando una delle band che hanno fatto la storia del rock degli ultimi 40 anni chiude uno splendido, inatteso nuovo disco con una delle sue composizioni migliori di sempre…il gioco è fatto.
Menzioni speciali per:
Kendrick Lamar – Not Like Us
Beyoncé – 16 Carriages
The Last Dinner Party – Sinner
Gillian Welch & David Rawlings – The Day The Mississippi Died
Cover dell’anno:
in passato non l’abbiamo menzionata, ma nel 2024 abbiamo avuto Beyoncé con la sua riscrittura di Jolene!
Video dell’anno:
Kneecap Feat . Grian Chatten – Better Way To Live
Menzioni speciali per:
Tyler, The Creator – Noid (un viaggio allucinato in mezzo a gente temibile)
Charlie xcx – Von Dutch (con i soldi risparmiati sulla copertina)
La Crus feat. Carmen Consoli – Io confesso (super-struggenti ricordi di un amore)
Potevano fare meglio:
Nick Cave & The Bad Seeds – Wild God
Grande era l’attesa per il ritorno con i Bad Seeds, ma almeno qui su Tomtomrock il disco è piaciuto con moderazione. I precedenti di Nick Cave con Warren Ellis avevano diviso fra chi li amava e chi non li sopportava, ma questo ha lasciato tiepidi, che è forse la cosa peggiore.
Ormai in caduta libera ex nomi di rilievo, tipo Kasabian per il rock, Coldplay per il pop e Kanye West per l’hip-hop; non si può dire neppure che abbiano deluso perché non ci si aspettava molto.
Qualche delusione anche in ambito più indie con Soccer Mommy, Orville Peck, Khruangbin.
Potevano fare peggio:
Ovviamente The Cure, Songs Of A Lost World è un trionfo; ma anche altri ritorni ‘in forma’ di nomi ormai storici quali Pet Shop Boys, The The, Primal Scream, Manu Chao, Eminem, Jack White, X. Quanto a Blixa Bargeld, delude un po’ con gli Einsturzende Neubauten, ma si ripiglia, e bene, in coppia con Teardo.
