La classifica non-western music
a cura di Ignazio Gulotta
Sempre ricco e affascinante il mondo musicale al di fuori del nostro Occidente, anche se non parliamo di mondi separati, bensì interconnessi e che si influenzano reciprocamente. Quest’anno abbiamo avuto il nuovo album degli sloveni Širom che, con il loro avant folk acustico riescono sempre a meravigliare e incantare. Loro è anche, a giudizio di chi scrive, il miglior live dell’anno, mentre va segnalata la conferma, dopo il debutto dell’anno scorso, dei libanesi Sanam che, come la connazionale Yasmine Hamdan, riverberano nella loro musica le sofferenze e i traumi del proprio paese e l’amore per la musica araba.
In questa classifica troverete poi la musica indonesiana dei Nusantara Beat e quella turca di Derya Yildirim, le bizzarre contaminazioni degli strepitosi Yalla Miku, l’incontro fra jazz e gnawa marocchino dei Saha Gnawa, le cornamuse di Brighde Chaimbeul, la dance etnica di Ammar 808 e le follie fantascientifiche delle giapponesi Kuunatic.
Esiste un mondo musicale in grande effervescenza fuori da quello anglosassone, purtroppo molto certamente ci sfugge, ma quello che si riesce a intercettare ci regala meravigliose scoperte.
- Širom – In the Wind of Night Hard-Fallen Incantations Whisper
- Sanam – Sametou Sawtan
- Yasmina Hamdane – I Remember I Forget
- Nusantara Beat – Nusantara Beat
- Yalla Miku – 2
- Derya Yildirim & Grup Şimşek – Yarin Yoksa
- Saha Gnawa – Saha Gnawa
- Brighde Chaimbeul – Sunwise
- Ammar 808 – Club Tounsi
- Kuunatic – Wheels of Ömon
