In ricordo di Dave Cousins

Scompare a 85 Dave Cousins, leader degli Strawbs e figura chiave del folk-rock britannico.

Nel 1980 Dave Cousins scrive un’intensa  canzone per Sandy Denny, amica e compagna di gruppo nei primi Strawbs. Si intitola Ringing Down The Years Uno dei versi dice (citando la più famosa canzone scritta da Denny) “But who knows where the time goes/ When your time is running out”. Il tempo ha concesso 85 anni di vita a David (e solo 31 a Sandy…), alcuni sono stati artisticamente luminosi, altri piùoscuri e gli ultimi assai faticosi per ragioni di salute.

Strawbs - Grave New World

Nascita e anni d’oro degli Strawbs

Dave Cousins nasce David Joseph Hindson e sceglie il suo nome d’arte ispirandosi al Les Cousins, il più celebre locale di musica folk di Soho (1) . All’inizio i suoi Strawberry Hill Boys suonano bluegrass, poi accorciano la ragione sociale in Strawbs e definiscono abbastanza rapidamente  un suono folk dai toni a volte epici in cui molta importanza ha la voce lievemente ruvida e sempre molto partecipe di Cousins (le canzoni registrate con Sandy Denny e poi pubblicate in All Our Own Work, i primi due  album Strawbs e Dragonfly).

Raggiungono una buona notorietà con i tre lavori della fase maggiore (il live Just A Collection Of Antiques And Curios, From The Witchwood, Grave New World) nei primi due dei quali interviene, con le sue tastiere ancora non troppo egoriferite, Rick Wakeman. Sono dischi in cui il folk viene innervato dal rock (anzi “baroque & roll”), da un prog più ‘umano’ rispetto alla media, dall’amore per un’antica Inghilterra oscura e dall’afflato mistico di Cousins (che incide anche un buon  album solista Two Weeks Last Summer). Quegli Strawbs risultano subito riconoscibili anche perché mettono nella loro musica una carica di generosità che fa perdonare anche qualche passaggio un po’ ingenuo.

La crisi artistica e le reunion

Bursting At The Seams (2), ancora notevole, mostra i primi segni di elefantiasi e di ammiccamenti radiofonici al pubblico americano. In realtà il successo a poco a poco diminuisce e la prima vita degli Strawbs termina non troppo felicemente nel 1980. In quell’anno esce un disco che meriterebbe di essere rivalutato, Old School Songs, in cui Cousins, insieme al chitarrista Brian Willoughby  rivisita in chiave acustica i suoi brani più noti. La veste sonora è semplice in benefico contrasto con le ultime uscite del gruppo, la registrazione risulta a tratti modesta, ma la carica emotiva è indiscutibile.

Come spesso accade per gli artisti saliti alla ribalta nel periodo d’oro del rock, anche per Cousins il resto della carriera è solo interessante. Gli Strawbs rinascono nel 1983 e registrano album a volte modesti a volte degni (in particolare The Ferryman’s Curse del 2017) e dai suoni un po’ troppo retrò.

Il saluto alla musica di Dave Cousins

Cousins (che nel frattempo si è occupato anche di edizioni musicali, radiofonia e progetti caritatevoli)  annuncia il suo addio ai concerti nel 2021, anche se l’amore per la musica lo porta un’ultima volta sul palco insieme agli Strawbs l’11 agosto 2023 alla Fairport’s Cropredy Convention, come a voler dire di sentirsi già vicino alla sua amica Sandy.

(1) Il locale prendeva il nome, a sua volta, dal film Les Cousins di Claude Chabrol.

(2) Si tratta dell’abum che contiene il maggior successo commerciale degli Strawbs, il singolo Part Of The Union, che però non è composto, e neppure cantato, da Dave Cousins.

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Nello scorso secolo e in parte di questo ha collaborato con Rockerilla, Musica!, XL e Mucchio Selvaggio. Ha tradotto per Giunti i testi di Nick Cave, Nick Drake, Tom Waits, U2 e altri. E' stato autore di monografie dedicate a Oasis, PJ Harvey e Cranberries e del volume "Folk inglese e musica celtica". In epoca più recente ha curato con John Vignola la riedizione in cd degli album di Rino Gaetano e ha scritto saggi su calcio e musica rock. E' presidente della giuria del Premio Piero Ciampi. Il resto se lo è dimenticato.

Di Antonio Vivaldi

Nello scorso secolo e in parte di questo ha collaborato con Rockerilla, Musica!, XL e Mucchio Selvaggio. Ha tradotto per Giunti i testi di Nick Cave, Nick Drake, Tom Waits, U2 e altri. E' stato autore di monografie dedicate a Oasis, PJ Harvey e Cranberries e del volume "Folk inglese e musica celtica". In epoca più recente ha curato con John Vignola la riedizione in cd degli album di Rino Gaetano e ha scritto saggi su calcio e musica rock. E' presidente della giuria del Premio Piero Ciampi. Il resto se lo è dimenticato.

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