Francesco De Gregori dal vivo a Genova, 26 luglio 2021.

Le premesse non lasciano presagire nulla di buono per questo concerto genovese di Francesco De Gregori. Ritardi nell’apertura della biglietteria, improvvisi black-out, imprevisti a raffica e una buona dose d’approssimazione (anche e soprattutto nell’esaudire la richiesta di informazioni da parte del “pubblico pagante”). Risolto il tourbillion di problemi organizzativi, i fortunati possessori del biglietto si avviano di buon passo verso la suggestiva location e… sorpresa, la musica già aleggia nell’aria. Da vetusta frequentatrice di concerti arrivo alla seguente conclusione “Ah, ecco il motivo del ritardo. La band  sta ancora completando il soundcheck”. Ebbene no. Il Principe è salito sul palco esattamente alle 21.30, con una puntualità cronometrica. Ragion per cui, svariate decine di spettatori sono entrati all’Arena del Mare a concerto iniziato.

Dopo lo sconcerto il bel concerto di Francesco De Gregori nel suo Greatest Hits Tour

Lo sconcerto, però, dura poco. De Gregori è in una fase simpaticamente aneddotica. Racconta di una delle sue prime esibizioni romane, a inizio anni Settanta. Il suo compito era quello di cantare tre o quattro canzoni prima dell’esibizione di una band metal. La reazione degli spettatori (“Aho, ma vedi d’annà…”) gli fece capire che tre “pezzi” sarebbero stati più che sufficienti. Cordiale ma sobrio come d’abitudine, De Gregori propone alcuni titoli recenti, ma (trattandosi di un Greatest Hits Tour) inanella una serie di classici intramontabili e il pubblico dimostra a più riprese un grande entusiasmo.

No, per fortuna non è il Titanic…

Complice una band eccellente e una tenuta vocale davvero invidiabile, il Principe si addentra nel mondo poetico, dolce e disincantato dei protagonisti di Rimmel, Pezzi di vetro, Alice, La Leva calcistica del ’56,  Buonanotte Fiorellino e la Donna Cannone (perfetta e intensa fino alla commozione). Francesco non trascura, ovviamente, i brani a maggiore connotazione storica e civile, ed ecco Viva l’Italia (molto apprezzata), Generale e Titanic. Il pubblico, com’era prevedibile, dimostra di conoscere i testi a a menadito e la consapevolezza del segno lasciato dall’attività artistica di de Gregori  nella memoria collettiva e nella sfera privata di molti di noi cresce brano dopo brano.

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Di Ida Tiberio

Nata a Genova in tempi remoti. Speaker radiofonica presso varie emittenti locali, ha condotto il programma Raisteronotte. Ha scritto per alcune riviste specializzate, tra le quali il Mucchio Selvaggio

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