Level 42 a Pisa: una notte di groove e pura magia
Certe serate hanno un’energia speciale, quella che senti già prima che le luci si spengano, quando il brusio del pubblico si trasforma in attesa febbrile. È quello che è successo a Pisa, nella splendida cornice di Piazza dei Cavalieri, per l’unica data italiana del tour 2025 dei Level 42, all’interno del Summer Knights firmato Live Emotion Group.
Il riscaldamento con Helle e Francesca Lina
Ad aprire la serata ci hanno pensato Helle, con il suo cantautorato indie-folk intimo e raffinato, e Francesca Lina, che ha portato sul palco un electro-pop brillante e moderno. Due set diversi ma complementari, che hanno trasformato l’attesa in un prologo perfetto, lasciando la platea sorridente e pronta ad accogliere i protagonisti della notte.
L’arrivo dei Level 42
Poi, il buio. Le prime note. E l’esplosione di applausi. Sul palco compaiono Mark King e Mike Lindup, accolti come vecchi amici che tornano a casa. Non importa che oggi i membri originali siano solo due: l’alchimia tra loro e i musicisti che li accompagnano è immediata, palpabile, quasi fisica.
Mark King è magnetico: il suo basso non è soltanto uno strumento, ma un’estensione del suo corpo. Ogni slap, ogni linea di basso è una scossa che attraversa la sala, mentre la sua voce si intreccia con quella di Lindup, che dalle tastiere dipinge atmosfere luminose e avvolgenti.
Un viaggio tra i classici
Il pubblico si lascia trascinare senza resistenze. C’è chi chiude gli occhi per assaporare ogni nota, chi salta, chi balla senza vergogna. La scaletta è un tuffo nel cuore degli anni ’80 e ’90, con brani che hanno fatto innamorare intere generazioni: Running in the Family, Something About You, Lessons in Love, Love Games, Starchild. Ogni canzone è accolta da un coro di voci, da sorrisi che si scambiano anche tra sconosciuti, legati per una sera dalla stessa passione.
Un pubblico senza età
Guardando intorno, colpisce la varietà del pubblico: da ragazzi appena maggiorenni che magari hanno da poco iniziato a suonare fino a chi quegli anni li ha vissuti sulla propria pelle. La musica dei Level 42 ha questo potere: abbatte barriere, parla a tutti, unisce. E mentre la piazza vibra, sembra quasi di assistere a una grande festa di famiglia, dove nessuno rimane escluso.
Il gran finale
Dopo oltre un’ora e mezza di musica, il finale quasi prog di The Sunbed Song arriva come un’onda che travolge. Il ritmo cresce, l’energia diventa incontenibile, e quando la band si avvicina al bordo del palco per stringere le mani ai fan, il messaggio è chiaro: questa connessione tra palco e pubblico è la vera ragione per cui i Level 42 suonano ancora con tanta passione.
Una serata da ricordare
Uscendo dalla Piazza dei Cavalieri, le facce raccontano tutto: sorrisi larghi, occhi che brillano, commenti entusiasti. Per molti è stato un ritorno a una colonna sonora di gioventù, per altri la scoperta di un gruppo capace di emozionare ancora, senza tempo.
Quella del Summer Knights non è stata solo la sola data italiana di un tour: è stata la conferma che il groove dei Level 42 è vivo più che mai. Una serata di musica, di energia, di emozioni condivise. Una di quelle notti che, una volta vissute, restano nel cuore e nella memoria.
La scaletta del concerto:
- Heaven in My Hands
2. To Be With You Again
3. Running in the Family
4. Heathrow
5. The Sun Goes Down (Living It Up)
6. Children Say
7. It’s Over
8. Love Games
9. Kansas City Milkman
10. Starchild
11. Something About You
12. Lessons in Love
13. The Chinese Way
14. Hot Water
Encore:
15. The Sunbed Song
























