Michael Kiwanuka @ Auditorium Parco della Musica

Michael Kiwanuka @ Auditorium Parco della Musica (Roma, 22.06.2017)

Michael Kiwanuka @ Auditorium Parco della Musica

Nell’ambito della manifestazione “Luglio suona bene 2017”, ospitato nella cavea dell’Auditorium Parco della Musica è di scena il musicista inglese Michael Kiwanuka. La sua visibilità nel panorama internazionale va crescendo. Se il primo disco Home Again aveva colpito soprattutto la critica, lo scorso anno Love & Hate ha presentato un cantante e un musicista completo. Certamente ancorato nel soul, ma in grado di spaziare fra generi differenti. La scelta di Cold Little Heart come brano d’apertura della serie tv Big Little Lies ha certamente aiutato. Così, se stasera l’Auditorium, peraltro piuttosto grande, non è pieno, il pubblico è comunque numeroso e vario per età.

Cold Little Heart apre la serata all’Auditorium Parco della Musica

Michael Kiwanuka comincia poco passate le 21 proprio con Cold Little Heart. Inizia il tastierista da solo, poi entra in scena lui alla chitarra e solo dopo un paio di minuti il resto della band. Ottima, diciamolo subito. Composta da un altro chitarrista, bassista e batterista. A quel punto la canzone parte con il cantato dopo la lunga introduzione strumentale. Kiwanuka canta bene come su disco. Una voce piena e allo stesso tempo sensibile, nella grande tradizione soul. Come già detto, ricorda molto quella di Bobby Womack, purtroppo scomparso nel 2014.

Michael Kiwanuka @ Auditorium Parco della Musica

Michael Kiwanuka guida una band convincente nella dimensione live

Cold Little Heart è fantastica, ma tutto l’inizio del concerto colpisce duro. One More Night, Falling, Black Man in a White World sono belle e potenti. Soprattutto quest’ultima, cantata in modo molto sentito, ci pare davvero superiore alla versione in studio. Kiwanuka e i suoi strumentisti danno vita a lunghe code musicali competenti e mai noiose, e in questo caso il brano sembra prendere vita nell’interpretazione collettiva. Segue un’alternanza fra canzoni del primo e del secondo disco. Le ballate più vecchie, meno rock e più soffuse tra folk e country sono molto apprezzate, anche se il Michael Kiwanuka più recente mi pare aver trovato una strada maggiormente originale, meno “di genere”, per esprimersi.

Kiwanuka saluta l’Auditorium nel modo migliore

Michael Kiwanuka @ Auditorium Parco della Musica concerto

Dopo un’ora o poco più Kiwanuka saluta ed esce. Tuttavia lui e la band rientrano per una bellissima conclusione con Home Again. E soprattutto con Love & Hate, insieme a Cold Little Heart già un classico nel repertorio del giovane musicista, e non solo. Insomma serata convincente e qualità delle incisioni confermate dal vivo. Michael Kiwanuka è un artista che non dovrebbe deluderci negli anni a venire.

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Mi piace la musica senza confini di genere e ha sempre fatto parte della mia vita. La foto del profilo dice da dove sono partita e le origini non si dimenticano; oggi ascolto molto hip-hop e sono curiosa verso tutte le nuove tendenze. Condividere gli ascolti con gli altri è fondamentale: per questo ho fondato TomTomRock.

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