Wilco in concerto @ La Cigale, Parigi, 23 giugno 2025.

Una settimana di vacanza a Parigi, con due concerti bellissimi di due dei nostri gruppi preferiti? Cosa si può desiderare di meglio dalla vita?

I Wilco suonano lunedì 23 giugno al teatro La Cigale, una sala meravigliosa piccola, raccolta e intima (il concerto era sold out da mesi), dove il pubblico è quasi a contatto con gli artisti e noi ci troviamo praticamente a cinque metri dal palco, da dove si riesce quasi a toccare con mano la gioia che i cinque artisti provano a suonare in un posto del genere; infatti Tweedy più volte durante le due ore dello show comunicherà la propria felicità di suonare in un posto così caldo, alzando più e più volte i pugni al cielo in segno di esultanza e rimarcando la clamorosa differenza di atmosfera con la sera prima in cui i nostri avevano suonato alla Royal Albert Hall di Londra; la stessa cosa ce la confermano due simpatici scozzesi che abbiamo accanto (come fanno gli scozzesi ad avere sempre un bicchiere di birra in mano apparentemente senza mai andare al bar, è uno dei grandi misteri della vita) e che erano appunto presenti anche al concerto di Londra e che ci dicono che la Royal Albert Hall era un posto troppo grande e dispersivo per il rock intenso e delicato dei Wilco.

Musicisti in gran forma per il concerto dei Wilco

Alla 20,30 spaccate dopo i gradevoli Deep Sea Diver, i cinque musicisti salgono sul piccolo palco e aprono le danze con la melodia incantata di Whishful Thinking; il concerto si snoda poi con il solito irresistibile mix di dolcezza e furia (Handshake Drugs, Via Chicago, I Am Trying to Break Your Heart, Quiet Amplifier), con delicati pastelli sonori (Evicted, If I ever was a Chld, Either Way, California Stars) che ti lasciano sempre a bocca aperta per la loro divina e apparente semplicità, facendoti però capire che canzoni così bisogna saperle scrivere e che i Wilco sono gli unici che ci riescono; c’è poi spazio per la maestria delle chitarre dei fantastici Nels Cline e Pat Sansone (l’elettrizzante duello chitarristico di Bird Without a Tail / Base of My Skull e la più bella versione live di Impossibile Germany che abbiamo avuto al fortuna di ascoltare).

I musicisti sono tutti in gran forma, complici, sorridenti in totale armonia e con il perfetto affiatamento che fa dei Wilco la migliore band live degli ultimi 20 anni e chiudono con lo scoppiettante omaggio agli Stones di I Got You (At the End of the Century), facendo ballare tutto il pubblico.

Concerto magnifico; del secondo parliamo nei prossimi giorni.

 

Foto @ Elena Righini

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Classe 1965, bolzanino di nascita, vive a Firenze dal 1985; è convinto che la migliore occupazione per l’uomo sia comprare ed ascoltare dischi; ritiene che Rolling Stones, Frank Zappa, Steely Dan, Miles Davis, Charlie Mingus e Thelonious Monk siano comunque ragioni sufficienti per vivere.

Di Franco Zucchermaglio

Classe 1965, bolzanino di nascita, vive a Firenze dal 1985; è convinto che la migliore occupazione per l’uomo sia comprare ed ascoltare dischi; ritiene che Rolling Stones, Frank Zappa, Steely Dan, Miles Davis, Charlie Mingus e Thelonious Monk siano comunque ragioni sufficienti per vivere.

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