
di Mauro Carosio
Esordio da solista per Brody Dalle, ex front-woman dei Distillers e moglie di Josh Homme (QOTSA). La cantante australiana si propone con un disco robusto e ben strutturato, ma alla resa dei conti irrilevante. Diploid Love è costituito da nove brani che si susseguono tenendo alto il ritmo e la carica di energia con qualche episodio particolarmente felice, primo fra tutti Meet The Fetus/ Oh The Joy, divertente nella sua forma “due canzoni in una”. Diciamo allora che la forma c’è, ma la sostanza è debole. Trattasi di un disco rock con qualche spruzzata di punk d’antan e richiami new wave dell’ultima ora. Manca un’idea di innovazione o un’operazione di restyling in grado di attualizzare il prodotto e adeguarlo davvero al tempo presente. Tutto suona come un qualcosa di già sentito. Un peccato, anche perchè la novella solista ha avuto alle spalle una squadra di collaboratori d’eccezione: Shirley Manson (Garbage), Nick Valensi (The Strokes), Michael Shuman (QOTSA), la violinista Jessy Greene (recentemente in tour con i Foo Fighters), Emily Kokal (Warpaint), per citarne alcuni. Per esprimere un giudizio esaustivo Diploid Love andrebbe sentito dal vivo. Forse sotto i riflettori e con la giusta atmosfera potrebbe fare un’impressione migliore.
5/10
Seguiteci su Facebook:
https://www.facebook.com/pages/TomTomRock/564881650275629
https://www.facebook.com/groups/282815295177433/
e su Twitter:
httpv://www.youtube.com/watch?v=xtLd2MKPqmg
Brody Dalle – Meet The Foetus / Oh The Joy
