Dinosaur Jr – There Near: la band ritrova l’entusiasmo
Poter ascoltare un nuovo album dei Dinosaur Jr è sempre e comunque una festa. Come lo fu la clamorosa reunion datata ormai una ventina d’anni fa. Perché parliamo di una band che negli anni Ottanta ha decisamente contribuito a ridefinire il rock, indicando chiaramente una strada da seguire. Poi in tanti e forse troppi l’hanno seguita, ma tant’è: loro sono stati e restano i papà di un sacco di artisti. Il rinnovato entusiasmo ha già dato buoni frutti e, per quanto mi riguarda, posso affermare che, tempo fa, intercettati dal vivo mi hanno fatto un’ottima impressione.
Un po’ di vintage non guasta
There Near non delude affatto le aspettative. Nelle intenzioni c’era un ritorno ancor più deciso al passato, addirittura Mascis ci ha tenuto a rivelare di aver acquistato appositamente un Mesa Boogie MK 1 degli anni ’70, il medesimo ampli che Chris Dixon mise a disposizione della band per registrare l’album d’esordio. Una scelta che è tutto un programma e in fin dei conti non può che far piacere.
Riff e ballate
L’ascolto conferma che il trio non perde colpi.
Fin da Several Got Away, irresistibile brano di apertura e singolo, è il solito incontro proficuo tra melodia e rumore, con tanto di ballatona (Put It Down). La chitarra di Mascis è particolarmente ispirata e i suoi riff efficacissimi, la sezione ritmica di Barlow e Murph è al solito implacabile e poi le voci, adorabili, anche quando tocca a Lou e specialmente quando, in Blowin’ Up, non le manda a dire all’uomo coi capelli arancioni (“You’re about as dumb as they come / And telling stupid stories every day”). Un disco da ascoltare e riascoltare, in questa ancora torrida fine estate.
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