John Doe

JOHN DOE – THE WESTERNER (Pledge Music – 2016)

John Doe

Il ritorno del leader degli X, nel solco della tradizione ma con classe ineguagliabile

di Renato ‘Campominato’

Il nome John Doe forse ai più giovincelli potrebbe ricordare il personaggio di una serie a fumetti o di un telefilm, oppure solo l’anagramma un po’ forzato del nome “d’arte” di un pessimo rapper di casa nostra. Per quelli un poco più ingrigiti John Doe non può essere altri che l’eroico leader degli X, gruppo fondamentale della scena punk californiana all’inizio della loro storia, passati in seguito ad un rock più tradizionale ma sempre ottimamente confezionato. Verso la fine degli ‘80, terminato il sodalizio artistico e sentimentale con la compagna nella vita e nella band Exene Cervenka, lo abbiamo visto apparire diverse volte in piccole parti sul grande schermo (era anche il bassista della band del Jerry Lee Lewis interpretato da Dennis Quaid in Great Balls Of Fire) e intraprendere una carriera da solista più orientata verso il country-folk tutt’altro che entusiasmante.

httpv://www.youtube.com/watch?v=2ug3IBfgOhs

Get On Board

Fino a questo The Westerner, prodotto insieme a Howe Gelb, forse anche grazie al quale le struggenti ballate che troviamo nel disco assumono le sfumature delle terre di frontiera, tra il deserto dell’Ariziona e la California, con atmosfere che oscillano tra le sonorità dei Giant Sand e i Calexico. Ritroviamo finalmente anche lo stile inconfondibile che caratterizzò gli X (con le preziose collaborazioni di Debbie Harry e Cat Power nella parte di Exene), insieme a momenti più “acidi”, dove si ha l’impressione che il nostro venga accompagnato a volte dai Bad Seeds o addirittura dall’amico e produttore degli esordi Ray Manzarek. Dedicato allo scrittore recentemente scomparso Michael Blake, autore di Balla coi lupi e amico di vecchia data di Doe, The Westerner è un gran bel disco, all’altezza del nome di chi lo presenta. Ideale come sottofondo per gli spostamenti in questo periodo dell’anno, quando la situazione comincia a farsi “calda” e tra le enormi distese delle coltivazioni intensive di cereali la fantasia potrebbe illuderci di avere il sole del west che vediamo sulla copertina del disco da una parte e la luna delle pianure del nostro nord-est dall’altra.

httpv://www.youtube.com/watch?v=74v6WdtHxA4

Alone in Arizona

10/10

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