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di Mauro Carosio
 
Negli ultimi anni il principe di Minneapolis ha fatto parlare di sé più per le sue battaglie con le major che per la qualità delle performance musicali. Ora torna e, per spiazzare ancora una volta, sforna ben due dischi, usciti lo stesso giorno, per la stessa etichetta (proprio quella Warner che aveva abbandonato furente sentendosi “schiavo”) e con due line-up differenti. Due dischi in qualche modo diversi, nei quali il comune filo conduttore resta un deciso ritorno al funk con un occhio astuto alla produzione dei colleghi più giovani (Pharrell, Daft Punk,  Frank Ocean e altri).
Chiariamo subito che non siamo di fronte a una redenzione che ci riporta ai fasti di Purple Rain o Sign ‘O’ The Times. Molto più onestamente Prince sta dimostrando di non essere rimasto ai margini del mercato musicale, e si propone come un navigato artista che sa come rimescolare i propri talenti per riagguantare una fascia di fedelissimi. Art Official Age è un disco da classifiche, con brani accattivanti come la title track, un equilibrato miscuglio pop-funk danzereccio, e alcune vere e proprie perle, come Breakdown e U Know, che ricordano il marchio di fabbrica a cui Mr. Nelson ci aveva abituati. Il resto di Art Official Age scorre senza sbavature, ma con episodi a tratti trascurabili. Plettrumelectrum sembra la registrazione di un live, e proprio dal vivo il disco potrebbe rendere di più. Firmato Prince & 3rdeyegirl, ecco servita una lunga session di puro funk-rock, di quello che si può ascoltare con entusiasmo nei club preposti, operazione già compiuta da Prince e compagne l’estate scorsa. Il contributo delle ragazze (Donna Grantis, Hannah Ford e Ida Nielsen) è fondamentale, e il fatto che Prince si metta un po’ in disparte per lasciare loro  spazio contribuisce a dare un respiro più ampio a un lavoro, senz’altro decoroso, ma con poche punte di eccellenza. Divertente comunque il brano di apertura, Wow, che nella sua struttura “canzone” è un buon biglietto da visita. Insomma Prince è tornato, noi che in qualche modo gli siamo affezionati, non possiamo far altro che divertirci. Sarà un po’ poco?
 
6,7/10
 
 
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Di tomtomrock

TomTomRock è un web magazine di articoli, recensioni, classifiche, interviste di musica senza confini: rock, electro, indie, pop, hip-hop.

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