Big Thief - Double Infinity4AD Records

I Big Thief restano in tre, ma provano a pensare in grande (fin dal titolo) in Double Infinity.

I Big Thief si sono rivelati, almeno in Europa, con l’interessante uscita di U.F.O.F. (2019); non meno interessante fu il rapido contraccolpo di Two Hands, uscito nell’ottobre dello stesso anno. Dopo questo uno-due, il gruppo si è un po’ disunito, dando vita a un disco un po’ presuntuoso, l’ingombrante Dragon New Warm Mountain I Believe In You, uscito nel 2022, a cui sono seguiti i  progetti solisti di  Buck Meek (Haunted Mountain)  e di Adrianne Lenker (Bright Future).

Il gruppo torna adesso, un po’ incerottato, con un nuovo album, ma proprio all’inizio delle registrazioni il bassista Max Oleartchik è uscito dal gruppo, creando un comprensibile scompiglio, ma nessun libro di Enrico Brizzi… La genesi di Double Infinity ha mutato quindi il suo corso, prima con l’aggiunta di un folto gruppo di ospiti, poi con la decisione di dare corso a sessioni libere, limitando sovraincisioni e trucchi di studio. Quest’ultima intenzione cozza un po’ con la scelta del Power Station di New York, vero e proprio sancta sanctorum per molti musicisti.

Pregi e difetti di Double Infinity

Il risultato è un lavoro fresco, ricco e spontaneo, ovviamente lontano dalla compattezza dei dischi nominati all’inizio. Allo stesso tempo, la band guidata da Adrianne Lenker sviluppa meglio la complessità ricercata già in Dragon New Warm Mountain I Believe In You. Gli ascolti ripetuti fanno guadagnare qualche punto al disco, scoprendo, nel  suo caleidoscopio di colori e strumenti, strade inedite come il pop di All Night All Day. In qualche brano la spontaneità si prende qualche rischio, come nell’irritante refrain di Happy With You, ma è un solo momento. Va meglio ascoltando Godmother, il brano che ospita  Laraaji, il visionario artista new age già collaboratore di Brian Eno, oppure la deliziosa country ballad à la Gene Clark che chiude il disco, How Could I  Have Known.

Double Infinity  continua la transizione dei Big Thief da fenomeno indie a rock band tout-court, magari scontentando qualcuno…

Big Thief - Double Infinity
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Recensore di periferia. Istigato da un juke-box nel bar di famiglia, si cala nel mondo della musica a peso morto. Ma decide di scriverne  solo da grande, convinto da metaforici e amichevoli calci nel culo.

Di Fausto Meirana

Recensore di periferia. Istigato da un juke-box nel bar di famiglia, si cala nel mondo della musica a peso morto. Ma decide di scriverne  solo da grande, convinto da metaforici e amichevoli calci nel culo.

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