Il ritorno del soul Motown con BJ the Chicago Kid – 1123.

1123 è il compleanno di BJ the Chicago Kid (23 novembre, per noi), come a dire che questo nuovo disco è un progetto nel quale il compositore-cantante si riconosce appieno. Oppure che è il suo progetto più personale. In realtà, la musica di Bryan James Sledge / BJ the Chicago Kid ha sempre avuto una componente intima. Lo si sentiva bene nel suo disco del 2016, In My Mind, dai toni soul. Il nuovo 1123 ne è la giusta prosecuzione. BJ the Chicago Kid si lega saldamente alla tradizione soul e r’n’b del passato, sia pure costeggiando l’hip-hop, com’è comune in tutta la black music contemporanea. Il nuovo disco alterna momenti più estroversi alle ballate cui ci ha abituati, riuscendo bene in entrambi i settori.
Gli ospiti di BJ the Chicago Kid
Si parte con le ottime Feel Vibe, cantata insieme all’onnipresente Anderson .Paak, e Champagne. Anche superiore la sincopata Get Away che alterna canto e rap grazie alla presenza di JID, Buddy e Kent Jamz. Con Worryn’ Bout Me, insieme a Offset dei Migos, BJ trova il brano giusto per lanciare 1123. Esce infatti come singolo e video.
Meno inspirato il featuring di Rick Ross su Playa’s Ball.
1123 un disco aggiornato alle tendenze della black music contemporanea
Nell’insieme 1123 è un album più dinamico rispetto a In My Mind, più aperto alle influenze delle contemporaneità, magari anche maggiormente in cerca del successo commerciale dopo un ottimo esordio e tante collaborazioni su dischi altrui. Questo non va a scapito della qualità, che rimane sempre elevata, e nemmeno tradisce il legame con la tradizione Motown, che continua a sostenere BJ the Chicago Kid nella sua opera di aggiornamento di un canone glorioso.
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