Blood Orange - Essex HoneyDomino

Si intitola Essex Honey l’atteso ritorno di Blood Orange.

Unite gli esordi dance punk dei Test Icicles con una cover di Xanadu dell’Electric Light Orchestra e con svariate colonne sonore realizzate con il suo nome ufficiale Devonté Hynes (tra cui quella di We Are Who We Are, la miniserie televisiva diretta da Luca Guadagnino). Aggiungete i cinque album con il suo nom de plume di Blood Orange e avrete i contorni di un autore polimorfo, capace di collaborare con i Chemical Brothers e Britney Spears, con Kylie Minogue e Blondie. E di invitare sul nuovo disco, che arriva a sette anni da Negro Swan, artisti come Tariq Al-Sabir, Durutti Column (The Field ), Caroline Polachek e Lorde (Mind Loaded, un gioiello).

Un tema centrale percorre il disco

Ma non fatevi ingannare: non siamo di fronte al solito disco infarcito di featuring, come imporrebbero la moda e le discografiche, anzi: Essex Honey è sicuramente il lavoro più personale di Heynes.  Anche in conseguenza della scomparsa della madre (in un’intervista ha dichiarato che per un lungo periodo ha ascoltato a lungo Carrie & Lowell di Sufjan Stevens, altro disco dedicato all’elaborazione del lutto), un tema che aleggia in tutte le quattordici tracce che compongono il disco, a cominciare dall’apertura di Look at You (Can’t choose your day/ You are told you must go away).

Essex Honey conferma gli orizzonti aperti di Blood Orange

Ma nonostante queste premesse Essex Honey non è un disco triste, tutt’altro: infarcito di echi musicali che provengono anche dal passato, caratterizzato da una forte presenza di chitarra e pianoforte, è più avvolto da una malinconica constatazione: non è possibile avere sempre venticinque anni (Hynes ne compirà quaranta il 23 dicembre); e nemmeno quindici, l’età in cui, grazie a un amico, scoprì la musica dei Replacements, omaggiato in Westerberg, brano che porta il nome del frontman del gruppo americano (Regressing back to times you know / Playing songs you forgot you owned).

Soprattutto Essex Honey è un disco che unisce la semplicità del pop ad arrangiamenti complessi e accurati, che trasformano ogni canzone in una miniatura che svela ad ogni ascolto nuovi dettagli da scoprire con estrema attenzione. O in cui perdersi con leggerezza sognando (questo si può fare a qualunque età) con i piedi fortemente poggiati sulle nuvole della sua musica.

Blood Orange - Essex Honey
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Da ragazzo ho passato buona parte del mio tempo leggendo libri e ascoltando dischi. Da grande sono quasi riuscito a farne un mestiere, scrivendo in giro, raccontando a Radio3 e scegliendo musica a Radio2. Il mio podcast jazz è qui: www.spreaker.com/show/jazz-tracks

Di Danilo Di Termini

Da ragazzo ho passato buona parte del mio tempo leggendo libri e ascoltando dischi. Da grande sono quasi riuscito a farne un mestiere, scrivendo in giro, raccontando a Radio3 e scegliendo musica a Radio2. Il mio podcast jazz è qui: www.spreaker.com/show/jazz-tracks

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