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Transgressive Records - 2020

Recensione: Boniface – Boniface

(Quasi) debutto in grande stile per Micah Visser, aka Boniface.

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Transgressive Records – 2020

Nato a Winnipeg, Canada ventiquattro anni fa, Micah Visser inizia presto a farsi strada in un ambito locale. Fonda in seguito la band chiamata Boniface, e oggi si propone come solista con la stessa sigla. (In realtà, almeno secondo alcune biografie, Boniface è tuttora un gruppo.) La sua ricetta è facile, e da lui stesso esplicitata in cinque parole: intimate, honest, fun, catchy, pop. Ecco quindi dodici brani, diciotto nella versione deluxe, che in pochi giorni hanno catapultato il nostro nell’olimpo delle next big thing dell’anno in corso.

Boniface: il disco al primo ascolto

Il primo contatto lascia perplessi. La stampa di mezzo mondo esprime solo entusiasmi, Davvero siamo davanti a un prodotto così interessante? O forse siamo troppo “choosy”?
Andiamo per ordine. Si, il primo ascolto spiazza e crea confusione. Boniface appare come un disco iperprodotto. Nel complesso non c’è niente di nuovo, tutt’al più un’aggravante. Il lavoro in questione presenta i difetti tipici di certe vecchie glorie sul viale del tramonto   e   le   atmosfere   troppo   piene   o   troppo   minimaliste   ricordano, ad esempio,  i Coldplay. E non è una bella cosa. Per essere al disco d’esordio Micah Visser non si fa mancare niente. Dalle ballate da stadio a brani dance e radiofonici intramezzati da momenti più essenziali il giovane canadese vuole assolutamente accontentare tutti.

Boniface e gli ascolti successivi

Riproviamo, se non altro per vedere dove vuole arrivare tanta presunzione. E così che al secondo o terzo ascolto lo spettatore più esigente riesce a trovare qualcosa che nell’insieme funziona, pur senza far dimenticare quanto sopra. I Will Not Return As A Tourist, uscito come singolo nel 2018, ha una struttura che riassume perfettamente le intenzioni che animano la vena artistica di Boniface. Intenzioni che arrivano al meglio a metà disco con una manciata di brani che ricordano, stavolta  piacevolmente, un certo pop-rock che riempiva gli stadi qualche decennio fa. Ghosts e Wake Me Back Up sono due canzoni che forse conosciamo benissimo, ma  rinfrescate   e   rinvigorite dall’entusiasmo   della   giovane   proposta convincono. Intimate, honest, fun, catchy, pop; vediamo dove vuole arrivare. Per ora un consiglio: non perdiamolo d’occhio, ma con la dovuta cautela.

Boniface - Boniface
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Mauro Carosio

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Ha suonato con band punk italiane ma il suo cuore batte per il pop, l’elettronica, la dance. Idolo dichiarato: David Byrne. Fra le nuove leve vince St. Vincent.

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