Un disco per Gaza: Thurston Moore e Bonner Kramer, They Came Like Swallows – Seven Requiems for the Children of Gaza.
They Came Like Swallows è il titolo della collaborazione tra Thurston Moore e Bonner Kramer, ma rimanda anche al romanzo di William Maxwell, pubblicato nel 1937 e ambientato negli Stati Uniti durante l’epidemia di influenza del 1918. Il libro racconta la disgregazione di un nucleo familiare attraverso prospettive multiple, mostrando come una crisi collettiva si rifletta nella dimensione domestica, colpendo in particolare la figura materna e ridefinendo gli equilibri affettivi. Il riferimento alle rondini, tratto da un verso di W. B. Yeats, suggerisce un’immagine di transitorietà e fragilità, legata al passaggio rapido della vita e alla vulnerabilità dell’esperienza umana.
Come nasce il progetto
Questo retroterra tematico potrebbe fornire una chiave di lettura significativa anche per il progetto musicale omonimo, il cui titolo completo è They Came Like Swallows – Seven Requiems for the Children of Gaza. I due autori sono stati e sono figure centrali della musica indipendente e sperimentale degli ultimi decenni. Moore, noto soprattutto come fondatore dei Sonic Youth, ha costruito una carriera fondata sull’esplorazione delle possibilità timbriche della chitarra, muovendosi costantemente tra rock, noise e improvvisazione. Kramer, produttore e musicista con centinaia di crediti all’attivo, è stato una presenza determinante dietro le quinte di numerosi progetti dell’area indie, oltre che fondatore dell’etichetta Shimmy-Disc. Nonostante una lunga amicizia, è solo recentemente che i due hanno trovato le condizioni per realizzare un lavoro comune in forma estesa.
They Came Like Swallows nasce in Florida, in un contesto domestico e informale, dove le prime registrazioni prendono forma quasi senza soluzione di continuità tra composizione e improvvisazione, con Thurston Moore alla chitarra e Bonner Kramer che si occupa del basso, delle tastiere e delle costruzioni dei sample.
Il disco si muove attraverso territori difficilmente classificabili, ma allo stesso tempo attesi, conoscendo i due autori, che intrecciano post rock, ambient, composizione d’avanguardia e improvvisazione. Le tracce si sviluppano come paesaggi sonori stratificati, in cui la chitarra di Moore — riconoscibile per il suo carattere abrasivo e melodico al tempo stesso — si inserisce nelle architetture più controllate costruite da Kramer.
Una cover dei Joy Division
L’album è composto da sette brani per una quarantina di minuti, a cominciare dall’apertura affidata a Urn Burial, per finire con una reinterpretazione di Insight dei Joy Division, unico momento esplicitamente vocale dell’album: è una versione minimalista nella strumentazione, ma con una coda noise molto ben riuscita. They Came Like Swallows non è un disco che si valuta sulle canzoni, ma sull’equilibrio dell’insieme, che c’è e funziona come rappresentazione-tributo astratto, o come requiem, se seguiamo il sottotitolo, del dramma palestinese. Una parte del ricavato sarà devoluto all’associazione World Central Kitchen.
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