Un Bonnie “Prince” Billy in chiave introspettiva in We Are Together Again
Assieme alla primavera arriva anche un nuovo disco di Bonnie “Prince” Billy, da ascoltare con attenzione come sempre, anche perché spezza un po’ la vena country della cosiddetta “Louisville Trilogy”: I Made A Place (2019), Keeping Secrets Will Destroy You (2023) e The Purple Bird (2025).
We Are Together Again è un episodio introspettivo, con arrangiamenti di archi, fiati, fisarmonica e molte voci amiche di rinforzo. Apertura e chiusura sono affidate allo stesso brano, a mo’ di parentesi. Le due versioni (dai titoli leggermente diversi: Why Is The Lion?/Bride Of The Lion) pongono una domanda chiara: cos’è che tormenta le nostre vite? Oldham immagina un leone, belva feroce che azzanna alle caviglie e non dà riposo.
Le canzoni di Bonnie “Prince” Billy – We Are Together Again
Life Is Scary Horses propone visioni contrastanti tra la vita in campagna e quella in città trovando un sicuro conforto nella dimensione familiare. Il brano è inteso come “cover spirituale” di Horses dei Mekons, già interpretato dal principe in passato. Il gruppo è uno dei preferiti di Oldham e qui c’è una delle voci storiche della band inglese, Sally Timms.
La scaletta si scioglie un po’ con la solare Vietnam Sunshine, racconto di un viaggio felice a tinte decise, nulla a che vedere con il triste Vietnam del conflitto. Un po’ fuori posto, invece, è Davey Dead, racconto quasi zevoniano di una rissa in discoteca. Il ritornello suona così: “Davey non vivrà un altro giorno/La sua debolezza e i suoi vagabondaggi sono finiti/ Gli strappai via la testa sfigurata/E ora non dà più fastidio a nessuno”.
L’assenza quasi completa della batteria e il ricorso ad ospiti di ambito folk come le Duchess (Lacey Guthrie, Tory Fisher e Katie Peabody) e l’irlandese Nuala Kennedy (voce e violino) definiscono bene l’atmosfera sonora di We Are Together Again (Domino), un disco delicato e un po’ sbilanciato ma sempre di alto livello.
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