Clipse – Let God Sort Em OutSelf Released

I Fratelli Thornton, in arte Clipse, tornano con Let God Sort Em Out e la produzione di Pharrell.

Il duo Clipse nasce nel 1994, formato dai fratelli Gene “Malice” e Terrence “Pusha T” Thornton, provenienti dal Bronx, ma cresciuti a Virginia Beach. Pharrell Williams, che con  Chad Hugo forma The Neptunes, scopre i fratelli e li introduce nell’industria, diventandone produttore esecutivo, li fa firmare con Elektra e, in seguito, con Arista/Star Trak, guidandoli verso notorietà e collaborazioni importanti. Il loro stile distintivo nasce dall’alchimia con questo team creativo, ma arriva anche alla fine della golden age del rap Hell Hath No Fury, considerato il loro disco migliore, esce nel 2006. Il successivo Til the Casket Drops (2009) introduce nuovi produttori oltre ai Neptunes, ma ottiene vendite inferiori.

Nel 2010 Clipse si scioglie: Pusha T firma con G.O.O.D. Music, lavora con Kanye West, pubblica quattro album e diventa presidente dell’etichetta. Malice cambia nome in No Malice, scrive un libro autobiografico, si converte al cristianesimo e produce musica a tema spirituale, segnando una trasformazione radicale. Dopo anni di distanza, il duo ritorna nel 2019 su Jesus Is King di Kanye West.

Un avvio emotivo

Tuttavia, le voci su un nuovo album dei Clipse, Let God Sort Em Out, hanno iniziato a circolare solo nel 2023, quando Pharrell, nominato quello stesso anno direttore creativo della linea uomo di Louis Vuitton a Parigi, aveva inserito un inedito del duo nella colonna sonora della sfilata Primavera-Estate 2024. Anche le due edizioni successive dell’evento hanno ospitato brani firmati Clipse. Le sessioni di registrazione dell’album, avviate nel 2023, si sono svolte tra uno studio in Virginia e la sede centrale di Louis Vuitton a Parigi.

Let God Sort Em Out si apre con The Birds Don’t Sing (feat. John Legend) nella quale Pusha T e No Malice raccontano le emozioni e la vulnerabilità dinanzi alla morte della madre e del padre. È un pezzo insolito nella carriera del due, unico riconoscimento del disco al tempo che passa.

La controversia per Chains & Whips

La successiva Chains & Whips con Kendrick Lamar è la canzone che ha condotto al litigio con la Def Jam che aveva chiesto di eliminarla Dopo mesi di tensioni, i Clipse hanno lasciato la Def Jam, riscattandosi dal contratto. L’etichetta ha dichiarato di aver chiesto la rimozione del verso di Kendrick Lamar per timore che, a causa dell’espressione “Trump card”, potesse generare polemiche con l’allora presidente Donald Trump. Pusha T, però, ha offerto un’interpretazione diversa: secondo lui, la vera ragione era l’imbarazzo della label di fronte a una collaborazione tra due storici rivali di Drake, sebbene questi non sia menzionato.

Il brano include la chitarra elettrica suonata da Lenny Kravitz ed ha un suono dinamico e molto ‘live’. I Clipse raccontano la corsa alla ricchezza intrecciando riferimenti alla morte. Il ritornello include la frase “Beat the system with chains and whips”, un doppio senso che richiama sia la schiavitù sia l’acquisto di gioielli e auto di lusso.

I momenti migliori dei Clipse su Let God Sort Em Out

La successiva P.O.V. ha un altro invitato di lusso, ossia Tyler, the Creator, però il disco trova un vero scatto in avanti in So Be It, con l’eccellente produzione di Pharrell che utilizza molto bene un campionamento di Maza Akoulo Wa Qad Himto del musicista saudita Talal Maddah. In conclusione include il diss di Pusha T, incisivo come sempre, a danno di Travis Scott.

Da questo momento in poi Let God Sort Em Out avvia una sequenza di brani potenti con i due Clipse perfettamente in forma. F.I.C.O. (un indice di affidabilità finanziaria) featuring Stove God Cooks è la mia preferita: i fratelli hanno raccontato questo genere di storie molte volte, ma l’effetto è assicurato, complice nuovamente l’ottima produzione, che dà al disco un dinamismo insolito di questi tempi e non si limita a restare dietro la consolle, prestando la voce su diversi brani. Verso la fine troviamo una buona collaborazione con NAS in Let God Sort Em Out/Chandeliers e la conclusione ancora con Pharrell in By the Grace of God.

Il disco sta avendo recensioni prevalentemente positive e sono meritate, in un anno (e in un periodo) nel quale il rap accresce il successo commerciale ma lesina sulla qualità, i due “vecchi” protagonisti, con un’esecuzione brillante, numerose battute divertenti e una produzione solida,  fanno figura di giganti.

Clipse – Let God Sort Em Out
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Mi piace la musica senza confini di genere e ha sempre fatto parte della mia vita. La foto del profilo dice da dove sono partita e le origini non si dimenticano; oggi ascolto molto hip-hop e sono curiosa verso tutte le nuove tendenze. Condividere gli ascolti con gli altri è fondamentale: per questo ho fondato TomTomRock.

Di Marina Montesano

Mi piace la musica senza confini di genere e ha sempre fatto parte della mia vita. La foto del profilo dice da dove sono partita e le origini non si dimenticano; oggi ascolto molto hip-hop e sono curiosa verso tutte le nuove tendenze. Condividere gli ascolti con gli altri è fondamentale: per questo ho fondato TomTomRock.

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