Cara CMAT e caro Euro-Country, scusate il ritardo…
Due parole su questo Euro-Country vanno spese visto il successo ottenuto lo scorso anno; ne hanno parlato, benissimo, in tanti. Rimediamo alla lacuna dicendo intanto che Ciara Mary-Alice Thompson, aka CMAT, irlandese classe 1996, giunge al terzo album in studio, uscito il 29 agosto 2025, consolidando uno stile indubbiamente personale. CMAT si afferma quindi come una voce nuova e riconoscibile nel panorama contemporaneo grazie a un piacevole mix di pop, country, indie e influenze celtiche. Arrangiamenti stratificati, melodie teatrali, sintetizzatori pop e tocchi di alt- folk rendono l’album in questione una piacevole quanto ricca sorpresa.
CMAT – Euro-Country: le canzoni
Apre la title track, una ballata country-pop orchestrale semplice e orecchiabile con una melodia che cresce fino all’esplosione in un ritornello terribilmente catchy, persino troppo, ma che funziona. Si prosegue sulla stessa linea, non lontanissima da Lana Del Rey, con When A Good Man Cries, meno potente tuttavia altrettanto gradevolew. Tra le altre dieci tracce spiccano senz’altro The Jamie Oliver Petrol Station, sempre semplice melodicamente, ma con chitarre e ritmi più decisi e incalzanti e Take A Sexy Picture Of Me brillante e radiofonica.
Verso il finale CMAT cambia registro e mostra un lato più intimo lasciando spazio a linee melodiche delicate conferendo quindi una maggiore varietà dinamica all’intero disco. Godiamoci allora l’ascolto di Lord Let The Tesla Crush – complimenti per il titolo – e della conclusiva Janis Joplin, un omaggio più che decoroso.
Un discorso a parte meritano i testi. Dietro un impianto così scanzonato, e a tratti un po’ pacchiano, si nascondono riflessioni profonde e bene articolate sul declino dell’Occidente contemporaneo (come suggerisce anche la moneta da 1 euro in copertina) e dell’Irlanda, sul body shaming e sulle illusioni del successo.
Però non è comparso nella nostra top 50
Musicalmente Euro-Country è un album fresco e vivace, stratificato e vigoroso. La voce di CMAT è capace di alternare ritmi ballabili e melodie più acustiche mantenendo sempre un forte senso di coesione stilistica. Praticamente un buon esempio di come diversi generi possono convivere in maniera creativa e originale. E allora? Perché l’abbiamo dimenticata? Forse troppo pop per gli amanti del folk-country e troppo folk-country per gli amanti del pop? Aspettiamo il prossimo disco e vediamo che succede.
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