Existence Is Bliss, i Deadletter tornano e convincono ancora.
Li abbiamo lasciati due anni fa con Hysterical Strength, uno dei migliori debutti del 2024. Quest’anno i Deadletter tornano con un lavoro che conferma le aspettative. La band dello Yorkshire, di stanza a Londra, sforna un altro disco energico che mescola rock alternativo e influenze indie con esiti decisamente originali. Existence Is Bliss è l’evoluzione naturale di un percorso coraggioso che, dopo aver affondato le radici nel generico ambito post punk, allarga i confini e si lancia in azzardi compositivi più maturi, a tratti audaci e non sempre di facile fruizione. I Deadletter si spingono oltre pur rimanendo fedeli alla vitalità nervosa che li contraddistingue.
Le nuove canzoni
Si parte benissimo! Purity è una dichiarazione d’intenti: tensione immediata, basso pulsante, cassa dritta e grande atmosfera punk-dance. I rimandi ai Franz Ferdinand dei momenti migliori sono scontati. Si prosegue con il primo singolo uscito, To The Brim. Gran pezzo che inizia con un riff stile Squid per poi articolarsi nel migliore dei modi grazie a una sequenza strofa-ritornello particolarmente azzeccata. Anche qui il ritmo è serrato in un crescendo controllato e teso. Sempre sulla stessa linea si prosegue con Songless Bird e It Comes Creeping, dai toni quasi dark.
Verso la metà Existence Is Bliss cambia forma. La tensione non scompare, ma diventa più introspettiva e meno immediata, a suo modo ‘atmosferica’. Brani come What The World Missed, Focal Point o Frosted Glass rallentano il ritmo e danno spazio a arrangiamenti più stratificati e momenti quasi psichedelici o anche art-rock. Se questo crea una sensazione di calo di adrenalina per chi si aspetta la stessa intensità della prima parte è possibile si tratti di una mossa del tutto intenzionale. Siamo in un contesto anche più sofisticato dove il sax, punto di forza e di originalità dei Deadletter, gioca in maniera più ordinaria ma comunque convincente. Gran finale degno di nota con un brano eccentrico quanto piacevolmente indefinibile, Meanwhile In Parallel, vivamente consigliato.
E un auspicio sorge spontaneo
Se Hysterical Strenght rappresentava una forza istintiva e urgente, Existence Is Bliss tenta di costruire un universo più ampio dal risultato meno istantaneo e più ambizioso. La scommessa è che i Deadletter, in futuro, riescano unire immediatezza e complessità per trovare una collocazione definitiva nell’olimpo delle next big thing che diventano big per davvero.
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