Una collaborazione in chiave di intenso post-punk per Elias Rønnenfelt e Dean Blunt.
Elias Rønnenfelt, il prolifico artista danese di fama Iceage, torna a far parlar di sé tramite la nuova collaborazione con l’enigmatico cantautore e artista contemporaneo britannico Dean Blunt.
È apparsa da poco una nuova traccia a loro nome, ahimè realizzata unicamente in via digitale e intitolata Tears on His Rings and Chains. Richiama i toni melanconici dell’EP lucre, pubblicato a inizi 2025, e porta avanti un progetto profondo e positivamente nostalgico, scandito da chitarre new wave, ma voltando la pagina verso una sonorità ancora più melanconica. Siamo dunque di fronte a un duo che è riuscito a creare qualcosa di unico mischiando influenze 80s indie a atmosfere decisamente più contemporanee.
L’EP lucre
Lucre (prodotto da Vegyn), è stato inizialmente realizzato tramite YouTube per poi venire condiviso sulle varie piattaforme digitali. Riesce a unire la poetica di Rønnenfelt ad atmosfere sognanti che parlano di amore finito e appena iniziato (‘since I have been lying I don’t mean a thing I say’), con suono definitivamente British post-punk. La voce di Rønnenfelt si sposa benissimo con le tracce strumentali, forse create interamente da Blunt, per quanto rimanga un mistero se i due abbiano registrato insieme o a distanza. In più di una intervista, Rønnenfelt non ha commentato sull’argomento, forse per tenere i fan sulle spine.
Poco importa, perché certamente questo EP, pur avendo qualità sonore lo-fi, non ha nulla da invidiare a veri e propri progetti di studio. In un certo senso fa apprezzare la bellezza individuale di ogni singola traccia, unica e un po’ rough around the edges, ma mai scontata o ripetitiva. Forse la realizzazione solo in digitale è stata una scelta mirata, per far sì che l’ascoltatore apprezzi anche il suono inevitabilmente compresso.
Le tracce non hanno nome, ma sono semplicemente numerate in ordine cronologico, e spiccano per la qualità delle liriche (‘praying the rain comes before we kiss goodbye’, canta in maniera soft Rønnenfelt). Il tutto finisce rapidamente e bruscamente in poco più di 15 minuti come un risveglio affrettato, ma lascia l’ascoltatore in attesa di scoprire di più.
Speriamo che la nuova Tears on His Rings and Chains sia il preludio di un nuovo album del duo; per ora ci consoleremo ascoltando questa nuova traccia over and over.
P.S. Per il 17 ottobre è annunciata la pubblicazione del secondo album solista di Rønnenfelt, Speak Daggers.
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