Elli De Mon – Grembo De PriaRivertale Productions

Un esperimento per Elli De Mon: Grembo De Pria.

Raramente TomTomRock si occupa delle nuove uscite di EP e ancor più raramente, per non dire mai, di singoli, ma in questo caso è doveroso fare un’eccezione, tanto per la personalità e caratura dell’interprete quanto per la qualità artistica del prodotto e l’importanza del messaggio “civile” che veicola. Da un certo punto di vista Grembo De Pria si presenta quasi come uno spin-off di quel Raìse che ha segnato l’abbandono, almeno momentaneo, da parte di Elli De Mon dell’inglese per adottare nei testi l’uso del “suo” dialetto vicentino: scelta quanto mai funzionale alla narrazione di storie profondamente radicate nel folklore e nelle “mitologie” della sua terra.

La Montagna

Anche in Grembo De Pria la protagonista è la montagna, quel Monte Summano già teatro della vicenda umana – e in un certo senso sovrumana – di Orso in Raìse, ma qui il discorso si fa più ampio e complesso. La montagna è ventre: il ventre di una madre capace di dare la vita come di riprendersela senza che questo debba implicare rimorsi o giudizi morali, ma da vedere soltanto come un qualcosa che rientra nel ciclo della natura.

“Do la vita e la morte / senza sangue no ghe xe seme / son la terra che l’omo teme” canta la montagna in Monte Orco – il lato A del singolo e il solo disponibile in digitale – e non è difficile vedere un richiamo alla condizione della donna che abortisce, che sia per volontà o per costrizione, senza che per questo debba essere colpevolizzata, spesso all’interno di quelle stesse realtà e strutture che dovrebbero invece sostenerla e starle vicino in un momento che per lei è comunque sofferto e difficile.

Il concetto è ribadito, con toni più “elegiaci”, nel lato B Late Bianco, dovuto interamente a Elli De Mon mentre il testo di Monte Orco esce dalla penna di Enio Sartori: “late bianco score / rentro i me busi / zo dale stalatiti / el da la vita / a semense indormensà / e vien da mi / portame el to dolore /in brasso al vento gheo darò”. Riteniamo che non ci sia bisogno di traduzione.

Elli De Mon – Grembo De Pria

Musicalmente il disco si muove attraverso i complessi e variegati mondi di Elli De Mon  che già avevano trovato in Raìse una efficacissima e affascinante sintesi: blues, folk, psichedelia, suggestioni orientali e molto altro. Ma qui c’è anche di più, come le tracce doom metal lasciate dal suo recente progetto Litania – presenti soprattutto in Monte Orco – condiviso non a caso col suo ormai abituale collaboratore Marco Degli Esposti alle chitarre. Più “dolci”, come detto, le atmosfere di Late Bianco, che si apre su un velvettiano bordone – probabilmente di dilruba – capace di evocare, pur attraverso un’unica nota, l’incipit di Venus In Furs.

Una bella edizione limitata per una buona causa

Per finire, non si può non lodare la confezione del vinile 7”, in formato de-luxe con una tiratura limitata di 100 copie, in collaborazione con l’artista Silvia Gavasso che ha creato la copertina con una cianotipia a strati poi rielaborata e stampata tipograficamente, e che contiene al suo interno una cianotipia stampata a mano utilizzando l’antica tecnica fotografica nata nell’800 che produce stampe di colore blu intenso. Parte del ricavato dalla vendita di Grembo De Pria sarà devoluto alle associazioni italiane L.A.I.G.A. – Libera Associazione Italiana Ginecologi Non Obiettori per l’Applicazione della L. 194/78, che tutela il diritto di interruzione volontaria della gravidanza, e CiaoLapo, che offre sostegno psicologico e assistenza nell’esperienza del lutto perinatale.

Elli De Mon – Grembo De Pria
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“Giovane” ultrasessantenne, ha ascoltato e ascolta un po' di tutto: dalla polifonia medievale all'heavy metal passando per molto jazz, col risultato di non intendersi di nulla! Ultimamente si dedica soprattutto alla scoperta di talenti relativamente misconosciuti.

Di Renzo Nelli

“Giovane” ultrasessantenne, ha ascoltato e ascolta un po' di tutto: dalla polifonia medievale all'heavy metal passando per molto jazz, col risultato di non intendersi di nulla! Ultimamente si dedica soprattutto alla scoperta di talenti relativamente misconosciuti.

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