Buried: il cupo e imperituro lascito delle Child Ballads secondo la folksinger australiana Emma Capponi.
Pur periodicamente, le ballate raccolte da Francis James Child, il celebre folklorista americano dell’Ottocento, fanno ritorno su disco. Una quindicina d’anni fa ne parlammo qui per Child Ballads di Anaïs Mitchell e Jefferson Hamer, ma la raccolta è stata saccheggiata per decenni da molti artisti come Ewan MacColl, Shirley Collins, Martin Carthy, June Tabor e altri.
Chi è Emma Capponi
Emma Capponi è una giovane folksinger australiana che risiede ad Edimburgo, Scozia, dove si esibisce in duo con il marito, il cantautore e chitarrista Fionnbarr Byrne. In due recenti concerti a Genova, presso lo Spazio Lomellini 17, la coppia ha presentato la propria musica (brani originali e tradizionali tratti da Buried) con l’aiuto di Joel Cathcart, ormai genovese acquisito. L’acquisto di Buried, disco uscito a dicembre 2025, mi consente di parlarne qui, da vecchio appassionato di folk britannico ed irlandese. Come ultimamente risalta nelle opere di artisti contemporanei quali gli ØXN e i Lankum (che includono entrambi la cantante e polistrumentista Radie Peat) della tradizione si accolgono perlopiù gli aspetti tragici, che certo non mancano al materiale…
Buried: storie fosche tratteggiate in modo… fosco
Contrariamente all’approccio più facile usato dai già citati Mitchell e Hamer, le immortali canzoni sono qui affrontate piuttosto “seriamente” con l’accompagnamento di violino, chitarra e qualche drone elettronico o di harmonium. Alcuni ospiti della scena di Edimburgo aggiungono occasionalmente altri suoni o voci. Un disco, insomma, che guarda ad un illustre passato, al periodo d’oro del folk revival delle isole britanniche. Buried (autoprodotto) esce solamente in vinile e download, come segno dei tempi e, forse, per rendere omaggio all’artwork di copertina, lugubre tanto quanto i temi attraversati dalle canzoni. Il cupo ritratto di uno scheletro in un bara aperta è disegnato dalla stessa Capponi.
Per i più curiosi: le origini italiane della folksinger sono molto lontane nel tempo, come ha rivelato lei stessa nel post-concerto, scusandosi di non parlare la nostra lingua…
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