JPEGMAFIA – I Lay Down My Life For You

Il talentuoso JPEGMAFIA centra l’obiettivo anche nel quinto disco: I Lay Down My Life For You.

Dopo la bellissima collaborazione con Danny Brown, Scaring the Hoes, JPEGMAFIA torna da solo e non riesce a sbagliare neppure questa volta: I Lay Down My Life For You è un successo, fuori dagli schemi come i precedenti, ma con qualche novità. Ed è questo il bello con la sua musica, il mescolarsi di elementi vari cambia a ogni appuntamento, suona diverso dai precedenti, eppure ha il suo stile come un marchio di fabbrica.

I’ll Be Right There è la prima novità

La prima fra le novità di I Lay Down My Life For You si è vista già con il singolo che JPEGMAFIA ha pubblicato insieme al disco, ovvero I’ll Be Right There, contiene un sample di Don’t Walk Away, successo R&B dei primi anni ’90 interpretato dal gruppo femminile Jade. L’abilità di JPEGMAFIA come produttore sta nel trasformare il sample in un soul uscito direttamente dai 60s, con un contorno psichedelico sul quale barre serrate mostrano che il nostro è anche un rapper eccellente. Il risultato potrebbe essere uno dei momenti più accessibili della sua produzione, ma senza compromessi sulla qualità. Da ascoltare a ripetizione insieme con Loop It and Leave It, altri due minuti e poco più di perfezione. Verso la fine, torna il soul con Either On or Off the Drugs, poi la collaborazione con Buzzy Lee (Sasha Rebecca Spielberg, attrice e musicista, figlia del più celebre Steven), già sperimentata in altre occasioni, offre l’acustica Don’t Put Anything on the Bible, e infine il disco si chiude con il parlato di Peggy su una base interpolata da Funny How Time Flies di Janet Jackson (una degli artisti preferiti di JPEGMAFIA), sul tema della difficoltà dei rapporti affettivi.

Omaggio al metal

Ma I Lay Down My Life For You è ben lontano dall’offrire una versione ‘ammorbidita’ di JPEGMAFIA. Prima di I’ll Be Right There, il disco si apre con I Scream This in the Mirror Before I Interact with Anyone e Sin Miedo (quest’ultima con una forte influenza EDM).

Su I Scream, Peggy si serve di un emote di Fortnite, sulla seconda mescola un semi-classico dell’hip-hop old school (Hoochie Mama di 2 Live Crew) con Think di Lyn Collins (1972). Entrambe però, al di là dei samples scelti, hanno sonorità metal (ricorrenti nel disco) che possono rinviare ai Pantera ma che, dato il tono isterico dell’interpretazione, a me hanno ricordato i fantastici Bad Brains. Senza contare che Exmilitary già dal titolo strizza l’occhio ai Death Grips, ma nei suoni si avvicina a molti momenti di All My Heroes Are Cornballs, il primo disco ad affermare JPEGMAFIA come una realtà rivoluzionaria nell’hip-hop contemporaneo. È un altro fra i momenti migliori del disco.

Le collaborazioni di JPEGMAFIA in I Lay Down My Life For You

Il duetto con Vince Staples su New Black History contiene un sample di  Covered N Money, uno dei brani più famosi di Future, mentre quello con Denzel Curry si intitola JPEGULTRA! ed è costruito sulla base di Get Up!, brano jazz-funk di Akira Ishikawa & His Count Buffalos (1975). Il che racchiude un po’ tutto il genio di JPEGMAFIA, capace di muoversi fra generi così diversi della black music per costruire un hip-hop seriamente sperimentale, dove ‘sperimentazione’ non è un eufemismo per ‘inascoltabile’.

JPEGMAFIA – I Lay Down My Life For You
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Mi piace la musica senza confini di genere e ha sempre fatto parte della mia vita. La foto del profilo dice da dove sono partita e le origini non si dimenticano; oggi ascolto molto hip-hop e sono curiosa verso tutte le nuove tendenze. Condividere gli ascolti con gli altri è fondamentale: per questo ho fondato TomTomRock.

Di Marina Montesano

Mi piace la musica senza confini di genere e ha sempre fatto parte della mia vita. La foto del profilo dice da dove sono partita e le origini non si dimenticano; oggi ascolto molto hip-hop e sono curiosa verso tutte le nuove tendenze. Condividere gli ascolti con gli altri è fondamentale: per questo ho fondato TomTomRock.

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