Woodworm/ Numero Uno/ Sony

Recensione: La Rappresentante Di Lista – My Mamma

La Rappresentante Di Lista su Tomtomrock. Perché?

Woodworm/ Numero Uno/ Sony

Chi scrive è affetto da una grave patologia congenita che lo costringe a vedere il Festival di Sanremo per intero serata dopo serata. Ho cercato di smettere con scarsi risultati. Tutti gli anni esco devastato da questa esperienza ma tant’è non riesco a esimermi. La mia preparazione per quanto riguarda la musica italiana contemporanea è decisamente scarsa per esprimere un’opinione realmente strutturata, per cui mi scuso in anticipo con La Rappresentante Di Lista, band di cui ignoravo l’esistenza prima del 71° Festival della Canzone Italiana. Festival che non ha aggiunto nulla alla solita monotonia che lo contraddistingue, se non per tre sporadici momenti. La mia classifica sarebbe la seguente: 1) Coma_Cose, 2) Colapesce/Dimartino, 3) La Rappresentante Di Lista. Pari merito per i/le restanti Arisa, Elisa, Annalisa, Adalgisa… Si chiamano tutt* così! E cantano tutt* la stessa canzone.

 

A Sanremo LRDL ha presentato Amare, un brano più che decoroso, rispetto al contesto, e ha deliziato il pubblico con performances originali e outfit decisamente interessanti. Nell’ultima serata il vestito da sposa che occupava tuto il palco era degno di una Rappresentante Di Lista “Di Nozze”. Incuriosito procedo con l’ascolto dell’album appena uscito e l’effetto sorpresa è stato più che piacevole, tanto da decidere di parlarne su Tomtomrock pur conscio che il genere in questione non è certo nelle corde dei Tomtomrockers.

My Mamma: indie-queer-art-pop all’italiana

LRDL nasce dieci anni fa e si fa subito apprezzare nei circuiti underground del belpaese. Nel suo curriculum ci sono aspetti interessanti come un paio di collaborazione con illustri personaggi “alternativi” e un brano inserito nella colonna sonora di The New Pope di Sorrentino. I due membri fondatori del collettivo, Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina, dimostrano da subito di saper suonare e cantare identificandosi in un mix di generi particolari per quanto riguarda la musica pop-rock nostrana. My Mamma, il loro quarto album in studio, racchiude in dieci canzoni, tecnicamente perfette, atmosfere che spaziano dal pop più sofisticato alla dance più ingegnosa aprendo a un ambito meno territoriale un genere che sembra restare incollato a un pubblico esclusivamente italiano. LRDL, a giudicare dall’accoglienza, sembra aver accontentato tutti. My Mamma è un disco che alterna episodi più popolari, buoni anche per un pubblico quasi sanremese, ad altri decisamente stravaganti e più interessanti dimostrando che anche con la “musica leggera anzi leggerissima” si possono sovvertire i canoni della forma che contraddistingue il brand della melodia italiana.

Le canzoni di My Mamma

Si parte con Religiosamente e Oh Mà Oh Pà, due pezzi che, pur all’interno di una struttura conosciuta, posseggono ciò che altrove spesso manca: un’idea originale per rivoluzionare un modello consueto grazie a una sorta di straniamento e a ritornelli che si scostano dal prevedibile. Stessa cosa succede in altri brani della stessa specie: Sarà, Paesaggi Stranieri e Resistere sono altri momenti degni di nota. La voce di Veronica non lascia dubbi e i testi sono un manifesto socio-antropologico che ben rappresentano un tipo di “meglio gioventù” che prova a riflettere.

 

Quello che però rende My Mamma decisamente innovativo (copertina con citazione courbetiana a parte) è la capacità di far uscire le canzoni da nicchie specifiche e catapultarle in ambiti più vasti. L’album sta scalando le classifiche non solo grazie ad Amare, il brano sanremese,  anzi, i momenti migliori  sono proprio i meno sanremesi. Alieno è la new dance italiana che non ha nulla da invidiare ai prodotti che arrivano da fuori. Mai Mamma è una canzone folle, divertente e nello stesso tempo in grado di sfoderare un rock progressivo-psichedelico d’avanguardia. E per finire impossibile non menzionare il momento più eccentrico: V.G.G.G (Very Good Glenn Gould). Il titolo è tutto un programma e lo stile indefinibile è un archetipo di quello che potrebbe diventare la musica leggera italiana. Grazie alla Rappresentante Di Lista potrei convertirmi?

La Rappresentante Di Lista – My Mamma
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Ha suonato con band punk italiane ma il suo cuore batte per il pop, l’elettronica, la dance. Idolo dichiarato: David Byrne. Fra le nuove leve vince St. Vincent.

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