Låpsley – Through Water
XL – 2020

Recensione: Låpsley – Through Water

Låpsley fa tutto da sola in Through Water e ne sostiene oneri e onori.

Låpsley – Through Water

XL – 2020

Through Water è la seconda fatica della cantautrice britannica che tenta di emergere in un ambito forse troppo battuto con ottimi risultati da parte di illustri colleghi. Holly Lapsley Fletcher aka Låpsley, classe 1996, inizia giovanissima facendo parte di varie band fino a pubblicare un paio di E.P. arrivando al primo album Long Way Home nel 2016. L’esordio è un buon disco in linea con quanto passa nell’ambito indie britannico. Synth pop, atmosfere rarefatte a tratti ipnotiche e in altri momenti più elettroniche, mostrano una giovane artista in cerca di una propria collocazione. L’accostamento a James Blake è inevitabile, ma il livello decisamente inferiore.

Through Water: una parziale maturità per Låpsley

Quattro anni dopo Låpsley si ripresenta al grande pubblico giocando con una serie di attrezzi: l’adolescenza, la crescita personale e la condizione di genere si intrecciano con gli elementi del pianeta. Il tempo, l’acqua e le emozioni sono analizzate perfettamente nel corso del disco grazie ai testi, a cui si è data una cura particolare, e alla vocalità, che nel corso degli anni è decisamente migliorata e oggi oscilla tra una novella Kate Bush e una mitigata Adele.

Le nuove canzoni

Låpsley, come dicevamo, fa tutto da sola: scrive, arrangia e produce. E forse il punto debole dei suoi album è proprio questo. Le nuove dieci tracce sono decisamente degne di un’artista in via di formazione, ma alla fine manca un salto di qualità che potrebbe fare la differenza.

 

Through Water parte con tre brani orecchiabili, semplici e ispirati; buoni da ascoltare in solitudine e in modalità provvisoria, non utili se si è in cerca di un cambio di umore. Il resto del disco scorre sulla stessa linea con un paio di episodi meglio costruiti, dove la linea melodica è più robusta, e che influenzano positivamente il giudizio finale: Our Love Is A Garden e Sadness Is A Shade Of Blue. Prevedibile il momento più vivace: Wonmx. Qui il confronto con Robyn o a La Roux sorge spontaneo: stessi effetti e stessi difetti. E’ proprio il caso di dirlo: la ragazza si applica, ma al momento ha bisogno di un “aiutino” che in questo caso potrebbe arrivare da un produttore in grado di confezionarle un prodotto adeguato.

Låpsley – Through Water
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Ha suonato con band punk italiane ma il suo cuore batte per il pop, l’elettronica, la dance. Idolo dichiarato: David Byrne. Fra le nuove leve vince St. Vincent.

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