Lee Hazlewood nel periodo post-Nancy Sinatra

Light In The Attic – 2012 (comp.)

Ridondante e retorico quando voleva essere drammatico, triviale quando voleva essere ironico, Lee Hazlewood potrebbe essere considerato il simbolo dell’artista SBAGLIATO. Invece, da oltre dieci anni a questa parte viene annoverato fra i maestri della scena indie contemporanea, probabilmente per il suo eclettismo e la sua capacità di essere nello stesso momento, mainstream e alternativo.

The LHI Years: Singles, Nudes & Backsides 1968-1971 si colloca nel secondo settore. Messo in banca il ricavato delle produzioni e dei duetti misteriopop con Nancy Sinatra, Hazlewood poté creare nel ’68 l’etichetta LHI (Lee Hazlewood Industries, nientemeno) e incidere una sequenza di singoli e album a proprio nome. I risultati commerciali non furono mai entusiasmanti (alcuni di questi titoli vennero pubblicati solo in Europa o addirittura solo in Svezia), quelli artistici sono invece notevoli, per quanto inferiori alle incisioni MGM del periodo 1966-67.

Non appena ci si fa catturare da questa buffa miscela di lounge e country, commedia e melodramma e da una voce in stile cugino marpione di Johnny Cash e Leonard Cohen  si entra in un mondo da fiaba soft-core (il duetto con Ann-Margret Sleep In The Grass) così esagerato da risultare coerente, affascinante e persino emozionante (come non provare commozione davanti agli struggimenti sentimentali post-sbronza del protagonista di The Night Before?).

Unico demerito dell’antologia è quello di limitarsi a soli 17 pezzi; forse un’edizione in due cd sarebbe stata più opportuna e avrebbe, ad esempio, potuto contenere per intero l’album Songs For An Almost Lady, uno dei più belli della discografia hazlewoodiana.

Lee Hazlewood - The LHI Years
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Giornalista musicale di pluriennale esperienza, ha collaborato con Rockerilla, Musica!, XL e Mucchio Selvaggio. Ha tradotto per Giunti i testi di Nick Cave, Nick Drake, Tom Waits, U2 e altri. E' autore di monografie dedicate a Oasis, PJ Harvey e Cranberries e del volume "Folk inglese e musica celtica". E' stato uno dei curatori della riedizione, nel 2017, degli album di Rino Gaetano. Fa parte della giuria del Premio Piero Ciampi. Si occupa di eventi di vario tipo dedicati alla musica rock.

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