Il ritorno atteso – e rinviato – dei Manic Street Preachers: Critical Thinking.
Atteso per il 31 gennaio e uscito il 14 febbraio è finalmente disponibile Critical Thinking il nuovo album dei Manic Street Preachers. Quindicesimo album di una carriera votata alla coerenza stilistica. È stato prodotto dalla band con i collaboratori abituali Dave Eringa e Loz Williams e mixato da Caesar Edmunds (St Vincent/Wet Leg).
L’unicità della band sta innanzitutto nel modellare la musica in base ai testi. Depositari e autori rimangono il bassista Nicky Wire e il cantante chitarrista James Dean Bradfield. Un trio solido che ci ha accompagnato per tre decenni osannati in Inghilterra, basti pensare che il precedente The Ultra Vivid Lament, uscito tre anni fa, si piazzò subito al primo posto dei Top Album.
I Manic Street Preachers live
Lo scorso anno ebbi il piacere di assistere ad un loro concerto nell’incantevole castello di Edimburgo. La data faceva parte del tour estivo dei Manic accompagnati dai Suede, altra band inglese storica che non sembra aver accusato cali di forma, anzi. Ma se il leader Brett Anderson saltava come un grillo fra palco e tribuna, incitando il pubblico a cantare, Bradfield rimaneva quasi fermo con la sua Gibson bianca a tracolla. Qui era il pubblico a cantare ed intonare le loro canzoni come inni, un vero tripudio di riconoscenza e condivisione. Mi è bastato quell’afflato per capire che questa non è una band qualunque.
Critical Thinking
Ed eccoli qua quindi, con un album nuovo di zecca. Diciamolo subito, non troverete sconvolgimenti. Come è stato per i Cure, i Manic hanno scelto saggiamente di sfoggiare la loro unicità personale senza avventurarsi in voli pindarici. Se il brano di apertura, scritto e cantato da Wire, ha un’introduzione in stile Frankie Goes to Hollywood, già Decline & Fall riprende il loro stile melodico con chitarre in bella mostra e ritmica sostenuta. In Hiding in Plain Sight abbiamo ancora la voce di Wire in primo piano.
Critical Thinking celebra idee contrastanti dei Manic Street Preachers che si scontrano, con testi che cercano l’anima senza battere ciglio e incontrano alcune delle melodie più dirette e coinvolgenti che la band abbia mai registrato. Concludiamo con Nicky Wire su Critical Thinking: “Questo è un disco di opposti che si scontrano, di dialettica che cerca di trovare un percorso di risoluzione. Mentre la musica ha un’effervescenza e un’elevazione elegiaca, la maggior parte delle parole affronta la fredda analisi del sé, con l’eccezione dei tre testi di James (Dean Bradfield) che cercano e, si spera, trovano risposte nelle persone, nei loro ricordi, nel linguaggio e nelle convinzioni”.
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