Marti - King Of The Minibar | RecensioneCassavetes Connection - 2017

Marti – King Of The Minibar.

Marti - King Of The Minibar | Recensione
Cassavetes Connection – 2017

Simile a un uomo del Rinascimento, Marti è un attore che ogni cinque-sei anni si trasforma in musicista. Qualche invidioso potrebbe obiettare: “Ma quale uomo del Rinascimento! Questo vuole fare lo splendido a tutti i costi”. Il rischio in effetti ci sarebbe, considerando che King Of The Minibar è un disco ambizioso, “pensato come una graphic novel ambientata in un hotel di Berlino a dieci stanze, tutte con il loro minibar, ognuna con il proprio ospite e la sua storia da raccontare”.

 

Temete gli attori-musicisti? Marti vi farà cambiare idea

Forse sarebbe meglio non sapere alcunché di Marti (il cui vero nome è Andrea Bruschi) e forse nemmeno fare caso all’architettura concettuale con cui ha strutturato King Of The Minibar, suo terzo e miglior lavoro dopo Unmade Beds e Better Mistakes. Anzi, questa è quasi certamente l’opzione migliore, poiché consente di apprezzare al meglio un disco che è bello e intrigante ‘a prescindere’. Un disco realizzato con grande cura, suonato con composta eleganza da Claudia Natili e Simone Maggi e racchiuso da un sontuoso artwork a firma Igort.

Ancora una volta Marti mette in campo i suoi amori sonici. Anzi, li mette in scena. Accanto ai personaggi delle canzoni (Mr. Sophistication, Evatima Tardo e gli altri) sembra infatti di vedere nella hall di quello stesso hotel David BowieMarc Almond, Nick Cave e il Mick Harvey che canta Gainsbourg. Anche se il paragone forse più pregnante è quello con il Gavin Friday anni ’80 di Each Man Kills The Thing He Loves e Shag Tobacco.

King Of The Minibar racconta un’Europa che sta sfiorendo

King Of The Minibar è opera struggente e a tratti epica (si ascolti su tutte End In Tears). Brano dopo tratteggia un’Europa bella, colta, raffinata e intelligente. Un’Europa che tutti abbiamo molto amato e che oggi è spazzata da venti sempre più cattivi. In un certo senso questo disco racconta la fine dell’Europa. Un complimento che porta con sé un brivido di freddo.

Marti - King of The Minibar
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Nello scorso secolo e in parte di questo ha collaborato con Rockerilla, Musica!, XL e Mucchio Selvaggio. Ha tradotto per Giunti i testi di Nick Cave, Nick Drake, Tom Waits, U2 e altri. E' stato autore di monografie dedicate a Oasis, PJ Harvey e Cranberries e del volume "Folk inglese e musica celtica". In epoca più recente ha curato con John Vignola la riedizione in cd degli album di Rino Gaetano e ha scritto saggi su calcio e musica rock. E' presidente della giuria del Premio Piero Ciampi. Il resto se lo è dimenticato.

Di Antonio Vivaldi

Nello scorso secolo e in parte di questo ha collaborato con Rockerilla, Musica!, XL e Mucchio Selvaggio. Ha tradotto per Giunti i testi di Nick Cave, Nick Drake, Tom Waits, U2 e altri. E' stato autore di monografie dedicate a Oasis, PJ Harvey e Cranberries e del volume "Folk inglese e musica celtica". In epoca più recente ha curato con John Vignola la riedizione in cd degli album di Rino Gaetano e ha scritto saggi su calcio e musica rock. E' presidente della giuria del Premio Piero Ciampi. Il resto se lo è dimenticato.

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