Nathaniel Rateliff - And It's Still Alright
Stax - 2020

Recensione: Nathaniel Rateliff – And It’s Still Alright

And It’s Still Alright: la dichiarazione di fiducia nonostante tutto di Nathaniel Rateliff.

Nathaniel Rateliff - And It's Still Alright

Stax – 2020

La figura imponente di Nathaniel Rateliff era un po’ sfuggita dai nostri monitor, ma in realtà, almeno oltreoceano, aveva fatto parlare parecchio la critica con i dischi del suo gruppo. Nathaniel Rateliff And The Night Sweats è il nome della band che aveva prodotto due album (più un live) tra il 2015 e il 2018 per la Stax, la rinata etichetta famosa per la black music degli anni ‘60 e ‘70. Il produttore di questi dischi era stato Richard Swift, il produttore, cantautore e turnista di lusso (The Black Keys, The Shins) morto nel 2018 per le conseguenze di una grave dipendenza dall’alcol.

Le tristi storie da cui nasce And It’s Still Allright

Forse più di altri, è stato questo tragico evento che ha portato, in un arco di due anni, alla produzione del primo disco solista di Rateliff, in origine previsto con The Night Sweats. Il precipitare degli eventi, con in più la fine di una relazione sentimentale, ha dunque trasformato And It’s Still Alright in un lavoro più meditativo e asciutto, ma non certo triste o deprimente. Il disco è stato completato proprio nello studio di Richard Swift, in Oregon, con alcuni membri dei Night Sweats (Patrick Meese alla co-produzione, Luke Mossman alla chitarra) e i contributi preziosi di musicisti come James Barone (Beach House), Tom Hagerman (DeVotchKa), Elijah Thomson (Everest) e Daniel Creamer (The Texas Gentlemen).

Voce e scrittura di Nathaniel Rateliff

La bella voce di Rateliff, calda e matura, abbellisce la decina di brani semiacustici che, via via, rendono omaggio ad un certo country ‘evoluto’, alla ballata tinta di soul oppure alla più pura ‘canzone americana’, quella di Harry Nilsson o di Fred Neil. Due brani, la title track e la conclusiva Rush On sono direttamente dedicate al grande amico e sodale, Richard Swift. Particolarmente toccante anche Kissing Our Friends, solo voce e fingerpicking, sulla solitudine dopo una separazione e il ricordo che rimane dei semplice gesti quotidiani di una convivenza.

Recensione: Nathaniel Rateliff - And It’s Still Alright
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Fausto Meirana

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Recensore di periferia. Istigato da un juke-box nel bar di famiglia, si cala nel mondo della musica a peso morto. Ma decide di scriverne  solo da grande, convinto da metaforici e amichevoli calci nel culo. Scrive così così, disegna anche peggio, come si capisce qui: www.fausto-meirana.tumblr.com

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