La pluridecennale carriera dei Not Moving LTD giunge (forse) al capitolo finale con That’s All Folks.
A più di tre anni di distanza dalla loro “resurrezione” testimoniata dall’uscita del precedente Love Beat tornano i Not Moving LTD con questo disco presentato abbastanza esplicitamente – fino dal titolo, mutuato da una celebre sigla finale dei cartoons Lonely Tunes – come l’ultimo episodio della loro pluridecennale carriera. In effetti il disco contiene un po’ tutti gli stili che hanno influenzato la loro musica, digeriti fino a formare quella personalissima miscela che li ha sempre contraddistinti.
Rock, blues e influenze varie si rincorrono nelle canzoni
L’iniziale Soul Of A Man è un rock-blues con forti venature soul, introdotta da un breve assolo di Dome La Muerte capace di riecheggiare Hendrix. But It’s Not è un classico rock alla Rolling Stones, scandito in modo come al solito impeccabile dalla batteria di Antonio “Tony Face” Bacciocchi. Wyoming Girl strizza l’occhio al pop-rock dei Pretenders, ancor più evidente nella successiva Saphran Road, dotata di un “tiro” irresistibile, mentre le radici blues si mostrano di nuovo con chiarezza in The Devil With The Blue Dress On e nella successiva On My Side. Echi degli Stooges in Bo Diddley Doin’ Something mentre anche il rock psichedelico dei primi Dream Syndicate si affaccia al balcone di una trascinante Once Again.
Non poteva mancare neppure un richiamo esplicito alle sonorità e alle atmosfere degli amatissimi Velvet Underground – non a caso ai Not Moving si deve una delle più belle e riuscite cover di Venus In Furs – in Ray Of Sun, dove l’inconfondibile voce di Lilith Rita Oberti si fa più “strascicata” e sofferta e la chitarra di Dome La Muerte più che richiamare le chitarre di Lou Reed e di Sterling Morrison sembra piuttosto seguire le tracce della viola di John Cale. Chiude il disco una versione recitata di Not Moving dei DNA, che fornì alla band lo spunto per la propria denominazione: quasi un ritorno alle origini che sembra avere anche, se non soprattutto, la funzione di chiudere un cerchio. Cerchio nel quale si sono incontrate e miscelate quasi tutte le tendenze più importanti e feconde del rock, con consistenti tracce di blues e soul e con una aleggiante attitudine “mod”, così cara in particolare ad Antonio Bacciocchi.
Not Moving LTD – That’s All Folks: la fine del viaggio?
In conclusione, un disco che costituisce una sorta di summa della loro storia e rende omaggio a tutte le loro fonti di ispirazione e al modo in cui hanno saputo rielaborarle e farle proprie, fino alla elaborazione di un sound personalissimo e pressoché inconfondibile. Proprio per questo temiamo che quella definizione di “ultimate Not Moving” sottintenda abbastanza chiaramente che non ne ascolteremo altri. Da parte nostra osiamo sperare in un ripensamento ma, conoscendo la loro granitica coerenza – non solo musicale – temiamo che non ci sarà.
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