Ricordati di vivere: PopForZombie è anche (e soprattutto) pop d’autore.
Per il loro terzo disco Ricordati di vivere (deluxe edition) i torinesi PopForZombie (Paolo Poli Passera, voce; Michele Battaggia Bozzi, chitarre e cori; Davide Costa, basso; Roberto Zaffaroni batteria) scelgono la produzione di Flavio Ferri e la presenza di ospiti di rilievo, oltre a quattro brani extra. La loro ricerca di un suono che sappia unire melodie pop e temi acustici di derivazione folk per accompagnare testi dall’impronta prettamente cantautorale sfocia in un lavoro in cui convivono brani dalla spiccata vena pop e toni più intimi, venature rock e canzone d’autore. Il tutto mantenendo come tratto comune una lievità e apparente leggerezza anche nel trattare temi profondi e complessi.
Le canzoni di PopForZombie – Ricordati di vivere
Tra le ballad più lente spiccano la lieve Che ne pensi, a cui spetta il compito di aprire il disco, e la splendida Padre dal testo bellissimo e intenso, con ospite Tommaso Cerasuolo dei Perturbazione. Un testo che avvicina i PopForZombie alla miglior canzone d’autore, così come quello dell’altrettanto pregevole Hai ragione ma ti sbagli.
L’anima più pop della band torinese la ritroviamo nell’andamento di Lo sai, nella melodia dolce e accattivante di Prometeo, nella ritmata e splendida Fallo bene, nella bellissima melodia di Discesa, nel midtempo che accelera nel finale di Chagall, per arrivare a Meglio di così, esempio da manuale di perfetta pop song. Un approccio raffinato e intelligente che non teme di contaminarsi con suoni più rock come nella accattivante Rifugio, con bella chitarra elettrica in evidenza, e in Ciò che è importante, indie rock della miglior qualità (incluso assolo di chitarra elettrica) nonché potenziale hit dalle parole ancora una volta molto profonde. Il disco si chiude con Ricordati di vivere, un altro testo intenso e poetico davvero sorprendente.
La deluxe edition
Ricordati di vivere (deluxe edition) oltre ai suoi dodici piccoli gioielli pop regala quattro alternative takes altrettanto interessanti: Meglio di così, impreziosita dalla voce femminile di Talèa che la rallenta e ne mette ancor più in evidenza la fascinosa delicatezza quasi alla Stereolab; Chagall con Mariano Deidda e Danilo Pala per una ballata cantautorale punteggiata dal suono del sax; Discesa, con la splendida voce di Andrea Chimenti che ne impreziosisce l’impeccabile melodia; Ricordati di vivere con ospite Roberto Tiranti, dove voce e pianoforte in primo piano aumentano l’intensità di uno dei momenti migliori belli dell’opera. Ricordati di vivere (deluxe edition) è uno di quei dischi preziosi da riascoltare con attenzione più volte, un lavoro che sa regalare emozioni nuove ad ogni nuovo ascolto.
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