Poppy – I Disagree
Sumerian Records - 2020

Recensione: Poppy – I Disagree

La poliedrica Poppy al suo terzo disco: I Disagree.

Poppy – I Disagree

Sumerian Records – 2020

Per Poppy la musica è stata all’inizio soltanto un’attività fra le altre. Il curriculum di Moriah Rose Pereira (ovvero la sua voce wikipedia) la vuole infatti “American singer, songwriter, actress, fashion model, YouTuber, and religious leader”. Accidenti! Il tutto a meno di venticinque anni, si può essere entusiasti o diffidenti a seconda dell’attitudine. E non è tutto: I Disagree è non il suo primo, bensì il suo terzo LP. È anche quello che sta destando il maggiore interesse, una sorta di lancio ufficiale di Poppy nel mondo della musica “vera”.

Industrial-pop-metal?

I Disagree è un curioso miscuglio di stili, che vanno dal pop giapponese-coreano all’heavy metal all’industrial. In alcuni casi questi stili sono soltanto giustapposti con effetti sconcertanti: è il caso dell’iniziale Concrete, che comincia con sirene e voci soffocate stile Marilyn Manson o Nine Inch Nails, passa a un accelerato tipo Blink 182 con vocina da pop giapponese, finché non arriva un pesante riff heavy metal, e così via due-tre volte.

 

Anche il testo è programmatico: “Bury me six feet deep / Cover me in concrete / Turn me into a street” (seppelliscimi sei piedi sottoterra, coprimi di cemento, fammi diventare una strada), canta Poppy come una che ha fatto indigestione di film di mafia americana, per poi concludere di non desiderare né gelati né tè, ma soltanto sangue fresco (I tried to eat ice cream / I tried to drink tea / But I need that taste / Of young blood in my teeth).

I Disagree e il futuro musicale di Poppy

Se Concrete suscita al più qualche risata, il seguito è migliore, perché con la title track e la successiva Bloodmoney,  Poppy (con i collaboratori Corey Mixter e Zakk Cervini) riesce a sintetizzare questi stili in una specie di industrial pop che certamente deve molto ai nomi suddetti (Marilyn Manson o Nine Inch Nails) ma che mette in mostra una buona personalità.

 

I Disagree, in particolare, è veramente riuscita. Il resto del disco procede nello stesso modo, ossia con risultati alterni, ma diversi momenti di questo I Disagree dimostrano che Poppy potrebbe avere un posto in una scena musicale qual è quella attuale, in cui il crossover fra generi è premiato. Naturalmente se le altre attività di attrice, modella, youtuber e leader religioso le lasceranno un po’ di tempo.

Poppy – I Disagree
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Marina Montesano

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Mi piace la musica senza confini di genere e ha sempre fatto parte della mia vita. La foto del profilo dice da dove sono partita e le origini non si dimenticano; oggi ascolto molto hip-hop e sono curiosa verso tutte le nuove tendenze. Condividere gli ascolti con gli altri è fondamentale: per questo ho fondato TomTomRock.

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