The Set Up: ritorna il mondo disperato e poetico dei Delines.
I Delines hanno costruito le basi della loro carriera artistica nella città di Portland e il fascino evocativo e struggente dell’Oregon si insinua con elegante discrezione nei loro brani. The Set Up, sinuoso e a tratti spiazzante ultimo album della band, ha la forza e la profondità narrativa di una raccolta di short stories. I racconti, inseriti nel magmatico microcosmo della provincia americana, delineano vicende esistenziali inquiete, talvolta tragiche, eppure ricche di poesia. L’attitudine letteraria di The Set Up, come del precedente Mr. Luck & Ms. Doom, è una diretta conseguenza del lavoro di Willy Vlautin, leader della band e scrittore, ancor prima che musicista (lo ricordiamo anche nei Richmond Fontaine).
I testi, nella loro essenza minimalista, hanno la capacità di narrare, senza auto-compiacimento o ipocrisia, la deriva esistenziale, gli errori pagati a caro prezzo e la voglia di riscatto dei personaggi “sbagliati” che Vlautin descrive con lucida empatia. La voce profonda e avvolgente di Amy Boone inonda di inquieta bellezza ballate come la tragica e amara Can You Get Me Out Of Phoenix e la magnifica Dilaudid Diane, in perfetto equilibrio tra sonorità essenziali e sconfinamenti nel country alternatvo che è, da sempre, la cifra stilistica dei Delines, e rapide incursioni nel blues.
La struttura dell’album presenta alcune peculiarità. Vi sono, infatti, due brani strumentali (cosa piuttosto inconsueta per una band alt-country) e una title track suddivisa in tre parti: la prima è illuminata dalla creatività di Cory Gray, pianista e trombettista di indubbio talento, la seconda e la terza offrono due esempi di”spoken words” pacati e intimi ma pur sempre pervasi da un’inquietudine senza possibilità di rimedio.
Continuità ed elementi di novità in The Set Up
Come l’apprezzatissimo Mr. Luck & Ms. Doom, The Set Up non cerca consensi immediati e facilmente riscontrabili. La bellezza tormentata e spietatamente onesta di quest’album va colta lentamente e con crescente consapevolezza così da farsi trascinare da una forza emotiva che ti avvolge nel suo fascino ruvido e sinuoso per non abbandonarti più.
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