Panoramica degli Abissi è il secondo capitolo (multimediale) del progetto To Die On Ice.
Ci sono progetti discografici davvero difficili da spiegare in una breve recensione, vuoi perché musicalmente poco inquadrabili, vuoi perché poi quello che conta è anche il concetto che sta alla base di tutto il lavoro. Partiamo intanto dal presentare i To Die On Ice, nome particolare nato nel 2021 quasi come un supergruppo trasversale ad almeno quattro band dell’underground italiano (Action Dead Mouse, Oracle, Ominoacidi e What Contemporary Means) per creare quello che loro hanno definito un “Lynch Sound”, il che già suona indicativo di come queste musiche abbiano molto della colonna sonora cinematografica.
To Die On Ice – Panoramica degli Abissi: musica da sentire ma anche da leggere
Di fatto questo loro secondo album intitolato Panoramica degli Abissi (il primo, Una Specie di Ferita, uscì nel 2022) è lavoro che va usufruito in maniera multimediale, magari leggendo e sfogliando il libro omonimo del chitarrista e cantante Filippo Dionisi, da cui sono tratti i testi (libro piacevole da sfogliare anche grazie ai disegni di Vitt Moretta), o sapendo che del disco esiste anche una versione video diretta da Lulù Withheld (e curiosamente distribuita solo su VHS).
D’altronde queste tredici tracce sono spesso solo strumentali, e anche quando Dionisi interviene a cantare, o a volte solo declamare o urlare, i versi del suo libro, resta quasi in secondo piano rispetto alle musiche, caratterizzate soprattutto dal sax di Andrea Pedone, usato spesso come tappeto base di molte composizioni più che come elemento solista, quasi a sostituire la mancanza di tastiere e sintetizzatori che ben si sarebbero adattati al genere proposto. La band è completata dalla sezione ritmica di Marco Senin (basso) e Alessandro Vitali (batteria), anche loro spesso in primo piano, protagonisti dei singoli pezzi con un piglio da quartetto jazz. Al disco poi hanno partecipato anche Francesca Bono degli Ofeliadorme, che mette la voce in Tempeste di Sabbia, e di Vespertina in L’insonnia.
Album da ascoltare seguendo il libro (i brani, anche quelli completamente strumentali, hanno tutti un sottotitolo che descrive a che punto siamo del racconto), o semplicemente ad occhi chiusi lasciandosi trasportare dalle atmosfere che uniscono vari generi (prog, jazz, gospel, ma anche qui le definizioni lasciano il tempo che trovano), Panoramica degli Abissi è uno dei tanti esempi del coraggio sperimentale che anima la nostra scena indipendente, e testimonia la vivacità creativa di artisti come Filippo Donisi, votati ad una multidisciplinarità che non è affatto facile governare con così buon equilibrio.
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