Ye Vagabonds - All Tied TogetherRiver Lea

All Tied Together: quarto album per gli Ye Vagabonds, ormai ai vertici del nuovo folk irlandese.

Nella vitale e creativissima Irlanda folk odierna (sembra quasi quella di metà anni ’70 con Planxty, Bothy Band, De Danann) si stanno ritagliando uno spazio sempre più ampio, a dispetto della magrezza, gli Ye Vagabonds.

Nativi di Carlow, i fratelli Brian e Diarmuid MacGloinn rissiedono  da qualche tempo a Dublino e All Tied Together è il loro quarto album, pubblicato dalla rampante River Lea, dépendance folk della Rough Trade Records (come a dire che una musica spesso associata al ‘vecchio’ è ormai considerata di tendenza).

Già da qualche tempo qualcuno li accosta agli altri nomi forti del settore, ovvero John Francis Flynn, Lisa O’Neill e, ovviamente, i Lankum e i loro turbinosi progetti paralleli. Tuttavia c’era fin qui  qualcosa di diafano nella loro musica (quantomeno quella incisa su disco) che pareva sempre guizzare via non appena si cercava di afferrarla. Una sensazione a volte piacevole e altre frustrante che magari  induceva a passare  subito ai connazionali The Mary Wallopers e alle loro canzoni da singalong istantaneo.

Le sottili novità di All Tied Together

Stavolta le cose da questo punto di vista migliorano,  anche grazie ad alcuni canzoni emozionanti al primo ascolto  come I’ll Keep Singing, Where The Heart Lies (peraltro troppo breve) o Young Again. Per le altre serve un po’ di tempo in più, poi anche loro riescono gentilmente a coinvolgere. Forse basta solo (e magari bastava anche prima) non farsi prendere dal giochino del “ma a che traditional somiglia?”. A tal proposito, occorre dire che questo è il loro primo album senza brani tradizionali (che restano invece nella scaletta dei concerti).

La produzione è affidata a Philip Weinrobe (già alla console con i Big Thief) e sono presenti un buon numero di strumentisti, peraltro sempre usati con discrezione. Fra loro  Shahzad Ismaily (nel curriculum Laura Veirs e Cass McCombs), Sam Amidon e Kate Ellis. La ritmica resta minimale e le armonie vocali hanno qualosa di americano, i plettri dominano sempre gli arrangiamenti, che però sono diventati più ricchi, come mostra la conclusiva, e molto bella,  We Always Forget About The Rain con piano oboe e archi. Spunta anche un momento quasi ambient, Gravity, in verità poco legato al resto.

La musica degli Ye Vagabonds si insinua poco a poco

Pare che All Tied Together sia stato  registrato quasi tutto in presa diretta  in una casa di Galway.  Sarebbe bello sapere se da quella casa si vede il mare, poiché molti pezzi hanno un andamento da risacca e il rapporto con l’oceano (e in generale con la natura) è un tema  ricorrente nei testi. Ma si parla  anche della perdita di persone e cose, del tempo che trascorre, dell’immagine che si ha di casa  standone lontani.

Tutto con un filo di gentile malinconia, tutto molto irlandese (con sobrietà) e quasi  tutto piuttosto bello. Però nel prossimo disco un pezzo tradizionale potreste mettercelo di nuovo.

Ye Vagabonds - All Tied Together
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Nello scorso secolo e in parte di questo ha collaborato con Rockerilla, Musica!, XL e Mucchio Selvaggio. Ha tradotto per Giunti i testi di Nick Cave, Nick Drake, Tom Waits, U2 e altri. E' stato autore di monografie dedicate a Oasis, PJ Harvey e Cranberries e del volume "Folk inglese e musica celtica". In epoca più recente ha curato con John Vignola la riedizione in cd degli album di Rino Gaetano e ha scritto saggi su calcio e musica rock. E' presidente della giuria del Premio Piero Ciampi. Il resto se lo è dimenticato.

Di Antonio Vivaldi

Nello scorso secolo e in parte di questo ha collaborato con Rockerilla, Musica!, XL e Mucchio Selvaggio. Ha tradotto per Giunti i testi di Nick Cave, Nick Drake, Tom Waits, U2 e altri. E' stato autore di monografie dedicate a Oasis, PJ Harvey e Cranberries e del volume "Folk inglese e musica celtica". In epoca più recente ha curato con John Vignola la riedizione in cd degli album di Rino Gaetano e ha scritto saggi su calcio e musica rock. E' presidente della giuria del Premio Piero Ciampi. Il resto se lo è dimenticato.

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