Monde UFO

Monde UFO al Cinemino Ad Astra di Genova, 10 dicembre 2025

Monde UFO è un duo californiano la cui musica viene definita weird jazz, cosmic music e altre fantasiose etichette.  Fondatori del gruppo, basato a Los Angeles,  sono Ray Monde e Kris Chau . Ray suona tastiere, campioni, sax alto; in più  canta e intrattiene. Kris è una performer spesso definita ‘’non-musicista’’, se ne sta accovacciata vicino ad una bowl  tibetana che fa risuonare agendo sui bordi con un pestello. Ogni tanto dà qualche tocco di tastiera e più raramente, almeno in questo concerto, si concede al canto, quando succede si sbarazza anche  del curioso copricapo antizanzare che ne copre il volto. Al Cinemino Ad Astra di Genova il duo si è trasformato in un power trio, grazie all’innesto della spettacolare batteria di Joe Lyle, strumentista mai banale, nemmeno quando gli si affiancano degli incalzanti ritmi sintetici.

Un’esibizione incalzante per i Monde UFO.

Pur combattendo la stanchezza di un lungo trasferimento dalla Germania (nello stesso giorno del concerto), i Monde UFO non si sono risparmiati e hanno coinvolto il pubblico con brani veloci e ipnotici, spesso brevi e con qualche incertezza sui finali, o così mi è parso. Gli intermezzi parlati di Ray Monde  hanno rivelato le difficoltà del viaggio verso Genova, con apprezzamenti verso la realtà europea, così diversa da quella americana.

Una serata intensa, per un set vigoroso, con rimandi lontani alla grande musica spaziale di Sun Ra, al rock elettronico e deviato di certi Wall Of Voodoo fino a alla grande arte cinematica di Angelo Badalamenti. Onore, come al solito, al Cinemino Ad Astra, piccola ma importante realtà della musica indipendente (e a buon prezzo…)

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Recensore di periferia. Istigato da un juke-box nel bar di famiglia, si cala nel mondo della musica a peso morto. Ma decide di scriverne  solo da grande, convinto da metaforici e amichevoli calci nel culo.

Di Fausto Meirana

Recensore di periferia. Istigato da un juke-box nel bar di famiglia, si cala nel mondo della musica a peso morto. Ma decide di scriverne  solo da grande, convinto da metaforici e amichevoli calci nel culo.

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