Lotus: una svolta nella discografia ma anche nell’attitudine creativa di Little Simz
Il sesto album di Simbiatu “Simbi” Abisola Abiola Ajikawo, in arte Little Simz, arriva finalmente dopo trepida attesa (e dopo l’EP dell’anno scorso, Drop 7). Un lavoro di luga durata era infatti atteso dal 2022 quando la rapper britannica ha pubblicato l’album No, Thank You che vede l’artista focalizzarsi su temi difficili come la mental health nelle comunità black, temi esplorati già nell’acclamato Grey Area del 2019, album vincitore di Mercury Prize e NME Award.
Lotus, un po’ come il fiore di loto, simboleggia un nuovo inizio, un’identità da cantautrice più delineata e anche una sorta di rinascita per l’artista che dopo innumerevoli battaglie legali si slega ufficialmente dal produttore Inflo – parte dell’eclettico collettivo R’n’B Sault – che aveva prodotto tre dei suoi album più acclamati tra i quali Sometimes I Might Be an Introvert. Una battaglia finanziaria ma anche personale, che vede Ajikawo allontanarsi da un amico d’infanzia e un grande collaboratore creativo.
Little Simz racconta in musica la storia di una grande delusione umana
Questi sentimenti emergono perfettamente nelle sonorità senza fronzoli di Lotus, l’album forse più deciso e definito dell’artista. La traccia d’apertura Thief è un perfetto assaggio di quello che verrà nelle tracce successive: sonorità postpunk incontrano melodie ormai lontane dal grime, accentuate dall’emotività delle parole taglienti che riassumono la delusione dello scoprire che il suo ex-collaboratore e amico si è rivelato “the devil in disguise”. Le tracce sono un susseguirsi di spoken word, free jazz, hip-hop e melodie nostalgiche come la quasi indie Young o la tambureggiante e onirica Flood feat. Obongjayar & Moonchild Sanelly.
In un’intervista al The Guardian, Little Simz dice di non voler rifuggire dai sentimenti e in questo album emergono tutti. L’ascoltatore è infatti immerso nel vortice di schiettezza e decisione che travolgono (“Team falling apart and I’m caught in the crossfire / You selling me lies and saying I must buy” ammette nella traccia Lonely). La canzone Lotus feat. Michael Kiwanuka & Yussef Dayes, con la strofa “If self-love means putting me first / It’s the greatest love story on Earth”, conferma la svolta sonora personale dell’artista che delinea la nuova direzione della sua amata musica.
Nonostante l’ammissione di incertezza e insicurezza dopo il cambiamento, possiamo decisamente dire che Lotus si rivela molto più di un album di inizio, bensì un lavoro di consolidamento e affermazione dove Little Simz si rivela in maniera coraggiosa, diretta e senza confusione.
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