Brian Eno - Apollo: Atmospheres and Soundtracks
EG & various - 2019

Recensione: Brian Eno – Apollo: Atmospheres and Soundtracks

Una Atmospheres and Soundtracks Extended Edition per Brian Eno – Apollo.

Brian Eno - Apollo: Atmospheres and Soundtracks

EG & various – 2019

Apollo è stato il primo vinile ambient che nel 1983 ho ascoltato. Ricordo, come fosse ieri, il trip metafisico nel metterlo e rimetterlo sul mio stereo compatto che stava insieme per miracolo e, nel frattempo, stare fuori sul balcone, di notte, a guardare “in su”… Avevo 15 anni e già in quel momento era chiara la mia propensione verso argomenti inerenti lo spazio, l’ignoto, gli ufo e… l’ambient.  Necessità dell’altrove. Il disco è uscito qualche settimana fa, la disequazione sballata caldo < Apollo era troppo dissonante per me per scriverne, stasera fa più fresco. Ora sì, siamo riallineati.

Brian Eno e l’ambient antidoti contro il troppo pieno

È proprio una sera d’agosto in pizzeria, alla presenza di rumorosi umani in pantaloncini, frastornata da musica d’intrattenimento improponibile a un volume nonsense, che ho pensato a questo disco come l’antitesi del pieno inutile quotidiano, del rumore per forza che non serve a nulla, se non a riempire un vuoto che non esiste. Lo spazio siderale che conosciamo è tutto compresso in questo disco, è musica che non ha parentele strette con il caldo, il pieno, il rumore, l’umano in branco.

Apollo prima edizione

È un disco intimista che si sposa con la lentezza, nella sua accezione migliore, la contemplazione, le orbite ellittiche, la notte, le visioni di paesaggi cosmici che nemmeno immaginiamo per la loro vastità e bellezza. Un respiro lungo due cd e una galassia. Qualche giorno fa abbiamo montato il telescopio, per vedere uno spicchio di luna sospeso, nel frattempo ho voluto riascoltare Apollo, il fascino della notte e del guardare “in su” con questa musica è stato immutabile, anche a distanza di 36 anni.

brian eno - apollo

Come ha scritto Brian Eno nella prefazione del libro di Roedelius: “Time isn’t linear – it’s elastic. There are whole years of my life I can hardly recall, and that seem to have passed in seconds – and then there are days and weeks that seemed to last for years.” Come contraddirlo…

Brian Eno – Apollo: Atmospheres and Soundtracks

La ristampa di Apollo, per i 50 anni dello sbarco sulla luna, ci ha regalato, oltre al disco originale rimasterizzato, 11 tracce inedite registrate anch’esse da Brian Eno, Roger Eno e Daniel Lanois; l’ultima vota che il trio ha lavorato insieme è proprio per l’uscita di Apollo nel 1983.

Delle 11 tracce, alcune hanno un registro leggermente diverso dal primo Apollo. Le mie preferite At The Foot Of A Ladder e Like I Was A Spectator. I nuovi pezzi, a differenza del primo Apollo che è l’attesa e la scoperta, mi rimandano al riaffiorare di echi di una memoria lontana e nostalgica. O, forse, questa è semplicemente la percezione che ho io ascoltando nella sua completezza il disco che per me, indubbiamente, ha un significato e memorie particolari.

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Elisabetta Nasuti

Written by

Nata nell'anno della rivoluzione ancora non si è fermata. Da sempre appassionata di dischi volanti e suonanti. Ex musicista ma grafica extra deluxe, vive con 5 gatti, un pennivendolo e la collezione completa di X Files.

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