Saagara – 3: la musica carnatica tra passato e futuro.
Waclaw Zimpel, eclettico musicista e produttore polacco, nella sua carriera ha suonato free jazz con Hamid Drake e Ken Vandermark, ha esplorato il minimalismo, ha realizzato in veste solista album elettronici e, come Saagara, ha esplorato le possibili connessioni con la musica carnatica indiana insieme al percussionista Gitridhar Udupa.
Terzo lavoro per Saagara
Il progetto è nato nel 2012 e giunge oggi al terzo capitolo discografico (il lavoro precedente risale al 2017). Ad accompagnare i due sono i percussionisti Aggu Baba e K Raja e il violinista Mysore N. Karthik, mentre Zimpel oltre all’elettronica suona il clarinetto. A dare maggiore visibilità al disco, non a caso presente in tutte le chart di world music, la pubblicazione per la Glitterbeat Records nella collana tak;til.
La musica carnatica è tipica dell’India meridionale e ha un rilevante aspetto devozionale e religioso, ma qui viene reinterpretata in senso laico con una forte preponderanza per l’aspetto ritmico pur non abbandonando del tutto il lato trascendentale e mistico. Dichiara Zimpel: “Penso che questa musica sia molto più adatta a luoghi in cui le persone possono ballare piuttosto che sedersi”, come invece accadeva nel precedente lavoro che era più contemplativo. Da sottolineare che Zimpel utilizza il plg in Humanizer che consente di sequenziare suoni sia elettronici che acustici riuscendo a fonderli in modo tale da renderli quasi indistinguibili. Il risultato è che la musica suona come un unico, vitale organismo.
L’idea è di unire passato e futuro, connettere la tradizione con quanto di nuovo sta accadendo nella musica contemporanea, qualcosa che altri compagni di etichetta, come Ana Lua Caiano con il fado o Bríghde Chaimbeul con le cornamuse scozzesi, stanno efficacemente sperimentando.
I brani di Saagara – 3
God of Bangalore fonde i suoni orientali e sinuosi del violino con synth e percussioni pulsanti, echi del minimalismo di Terry Riley li troviamo nella dolce Sunbeam Spirits e nell’inebriante e ipnotica vorticosa spirale in cui si accendono fiati e violini in The Rite of Rain, che rende ragione alla definizione dello stesso Zimpel di folk interstellare. Perfetta e splendida è la fusione di suoni acustici ed elettronici nell’ordito quasi free jazz di Northern Wind Brings Redemption. mentre Where Is That Blossom esalta l’espressività del violino e poi del clarinetto su una base di droni di percussioni ipnotica.
Chiude Earth, Water and Holy Groove che parte con una giocosa elettronica per poi introdurre la voce umana, i fiati, le percussioni, una sorta di jam in cui l’improvvisazione jazz si connette con la musica indiana.
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