Daniel Johnston | Tomtomrock

Articolo: Un testo per ricordare Daniel Johnston

Daniel Dale Johnston (1961-2019)

Daniel Johnston | Tomtomrock

Quante cose si stanno dicendo in queste ore a proposito di Daniel Johnston, morto per infarto il 10 settembre. Il compositore matto e geniale innamorato dei Beatles. Il cantante dalla voce sempre sul punto di spezzarsi. Il disegnatore dai tratti art brut tanto infantili quanto efficaci ossessionato da Captain America. Il ragazzo un po’ sovrappeso che nelle strade di Austin, a inizio anni ‘80, regala ai passanti le cassette con le sue canzoni. Il musicista ormai noto ma alle prese con una sindrome bipolare sempre più grave che non firma il contratto per l’Elektra perché etichetta dei ‘diabolici’ Metallica. L’idolo di Kurt Cobain e di tanti altri artisti indie. A tutto ciò si può aggiungere giusto una considerazione: Daniel Johnston era anche la nostra follia, quella che noi nascondiamo (quasi sempre) e che lui esprimeva in libertà, a volte in modo giocoso a volte sprofondando nella malinconia.

Vogliamo ricordarlo traducendo il testo di una delle sue prime canzoni, Never Relaxed, una favola macabra forse in parte autobiografica e il cui protagonista ha il nome di un altro grande ‘disturbato’ del pop.

 

C’era questo ragazzo di nome Syd e quando nacque
Forse il dottore gli dette un colpo un po’ troppo forte
Insomma, per lui cominciò subito male
Mai rilassato, mai rilassato, mai rilassato

I fratelli e le sorelle più grandi gli dedicavano tante attenzioni
Ma Syd era un bambino iperattivo
Sembrava non riuscisse proprio a stare fermo
Mai rilassato, mai rilassato, mai rilassato

A differenza degli altri ragazzi del quartiere
Syd non imparò mai a camminare
Lui correva soltanto ed era sempre nervoso
Mai rilassato, mai rilassato, mai rilassato

A scuola era sempre in punizione
Disegnava cose divertenti sui muri
Nemmeno un momento di pace gli riusciva di trovare
Mai rilassato, mai rilassato, mai rilassato

Quando Syd scoprì la masturbazione
Fu contento ma come sempre non riuscì a trattenersi
E questo non aiutò troppo la sua condizione
Mai rilassato, mai rilassato, mai rilassato

Syd si arruolò nell’esercito
Perché si era stancato di fare il ceramista
E lo mandarono in un paese straniero
Mai rilassato, mai rilassato, mai rilassato

In Germania Est incontrò una ragazza
Che lo invitò a bere un tè nella sua stanza
Poi tirò fuori una pistola e gli prese i soldi

Mai rilassato, mai rilassato, mai rilassato

La ragazza sparò in testa a Syd
Syd morì e andò all’inferno
Bruciava, bruciava e urlava
“Non sono mai rilassato, mai rilassato, mai rilassato”

Allora il diavolo disse questo non è giusto
La gente che arriva qui deve avere un po’ di comfort
Così mise Syd su una sedia reclinabile
Ma era una sedia elettrica

Mai rilassato, mai rilassato, mai rilassato

 

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Antonio Vivaldi

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Giornalista musicale di pluriennale esperienza, ha collaborato con Rockerilla, Musica!, XL e Mucchio Selvaggio. Ha tradotto per Giunti i testi di Nick Cave, Nick Drake, Tom Waits, U2 e altri. E' autore di monografie dedicate a Oasis, PJ Harvey e Cranberries e del volume "Folk inglese e musica celtica". E' stato uno dei curatori della riedizione, nel 2017, degli album di Rino Gaetano. Fa parte della giuria del Premio Piero Ciampi. Si occupa di eventi di vario tipo dedicati alla musica rock.

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