Concerto: Kendrick Lamar Live @ Parigi

Kendrick Lamar Live @ AccorHotels Arena, Parigi 25-26.02.2018.

Kendrick Lamar Live Parigi

Il tour europeo di Kendrick Lamar si ferma due sere a Parigi, nell’arena più grande del centro città, con i suoi 20mila posti. Piena da tempo per uno dei più grandi eventi live di quest’anno. A Parigi Kendrick Lamar era passato già più volte, fra sale e festival, ma con DAMN ha ormai raggiunto una consacrazione anche commerciale del tutto nuova.

James Blake sfida l’AccorHotels Arena di Parigi

Di spalla ha scelto James Blake, al posto di qualche artista hip-hop. D’altra parte la simpatia, ricambiata, di Blake per l’hip-hop è nota. Evidentemente gli spazi così grandi non si addicono troppo alla musica sottile dell’inglese. E mentre suona, accompagnato al solito da due strumentisti, molta gente ancora arriva a prendere posto. Però molti conoscono i suoi pezzi, e Timeless, Limit to Your Love, Retrograde sono bene accolti, al pari delle accelerazioni ritmiche più vicine agli esordi house-dubstep. James Blake trova anche il tempo di presentare qualche brano dal nuovo disco fra non molto in uscita, poi ringrazia Kendrick Lamar e il pubblico, e lascia la sala.

Un attacco folgorante per Kendrick Lamar

Meno di mezz’ora più tardi tutto è pronto per Kendrick Lamar. Le luci in sala si oscurano, gli schermi si accendono e trasmettono alcuni video di ispirazione kung-fu. Una piattaforma mobile porta sulla scena Kendrick che attacca DNA accompagnato da un boato enorme. La prima parte del concerto è senza tregua. ELEMENT, King Kunta, Untitled 07, una Swimming Pool (Drank) cantata da tutti. Il pubblico risponde con entusiasmo enorme, colto bene da Kendrick che nel primo dei due concerti invita a un mosh pit perfettamente eseguito.

La band e il palco di Kendrick Lamar

Kendrick Lamar suona con una band, come nelle occasioni precedenti. Tuttavia per questo tour il gruppo è posto di lato alla scena, pressoché invisibile a una buona parte del pubblico. È una scelta che lascia perplesso qualcuno. Tuttavia si spiega con la necessità di avere il palco tutto per sé, e di poter proiettare la sua immagine in grande sulla scena alle spalle. Evidentemente suonare in un’arena di tali dimensioni richiede accorgimenti specifici che permettano a tutti, anche agli spettatori più lontani, di godere del concerto.

La conclusione delle due serate a Parigi

Verso la metà Kendrick Lamar scompare brevemente e riappare in mezzo alla folla, su una piccola pedana che lo porta in alto e sulla quale esegue Lust e Money Trees. La parte centrale è meno intensa per via delle canzoni scelte, come LOYALTY o XXX. Tuttavia l’ultima sezione del concerto è di nuovo estremamente coinvolgente. Bitch, Don’t Kill My Vibe, Alright e Humble sono i tre inni tratti dai tre album di Kendrick Lamar, accompagnato e a volte sostituito dal pubblico. Una brevissima pausa e Kendrick torna per eseguire GOD e salutare, con la promessa di tornare.

Vestito interamente di bianco, solo (a parte la sporadica presenza di una brava ballerina) sul palco, Kendrick Lamar ha evidentemente carisma da vendere e tiene la scena alla perfezione. Al di là di qualche effetto e dei video, la musica e il rap sono centrali nello spettacolo che evita quasi completamente i clichés dei concerti di questa stazza. Un talento a parte, quello di Kendrick Lamar, sul disco come dal vivo.

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Mi piace la musica senza confini di genere e ha sempre fatto parte della mia vita. Condividerla con gli altri è fondamentale: per questo ho fondato TomTomRock.

Marina Montesano

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