1975 - A Brief Inquiry into Online Relationships
Dirty Hit / Polydor - 2018

Recensione: 1975 – A Brief Inquiry into Online Relationships

1975: dagli esordi al successo.

Brief Inquiry Into Online Relationships

Universal – 20118

Ormai si può parlare di fenomeno 1975. A Brief Inquiry into Online Relationships è il terzo album della band inglese, che dopo l’esordio omonimo del 2013, nel 2016 aveva pubblicato I Like It When You Sleep, for You Are So Beautiful yet So Unaware of It.  Il quarto Notes on a Conditional Form è già annunciato per il prossimo anno. Partiti come una curiosità di pop per teenegers, i 1975 hanno decisamente sbancato in Inghilterra e, almeno stando alla critica, potrebbero farlo anche altrove. Ce l’hanno messa tutta nel trasformarsi in una band ‘seria’: dai titoli ai testi ai suoni, tutto lascia pensare a una campagna bene orchestrata. Non per forza dall’etichetta, ma semplicemente dal duo George Daniel e Matty Healy, che guida la band e produce A Brief Inquiry into Online Relationships.

 

A Brief Inquiry into Online Relationships

Per essere un disco pop, A Brief Inquiry into Online Relationships è fin troppo lungo: 15 brani per quasi un’ora di musica. Nella prima parte sono concentrati i singoli che hanno aperto la strada al disco, da maggio in poi. Sono anche i migliori. A Brief Inquiry si apre con una voce filtrata chiaramente modellata su Bon Iver / Kanye West, che dà luogo a Give Yourself A Try, portata avanti da una bella chitarra post-punk. La melodia però è orecchiabile. Potrebbe già essere la sintesi dei 1975 e la spiegazione del loro successo. Mix di già noto dall’inizio alla fine, ma con vari punti di riferimento: da quelli più alla moda a valori sicuri del pop retrò. TOOTIMETOOTIMETOOTIME è un altro singolo e di nuovo uno dei momenti migliori, la voce di Healy leggermente filtrata e una melodia facile da ricordare.

 

A Brief Inquiry into Online Relationships prende anche qualche pausa tra un momento pop e l’altro, come How To Draw / Petrichor. Sono forse questi suoni che hanno fatto partire paragoni con OK Computer dei Radiohead? che nemmeno mi piacciono, ma con i quali non si vede tanto il rapporto. I momenti migliori dei 1975 restano quelli melodici, come Love It If We Made It, pop a tinte r’n’b.

I 1975 scivolano nel finale

Tuttavia,  più o meno a partire dalla decima canzone,  A Brief Inquiry into Online Relationships prende tutta un’altra piega. E non positiva. Messo da parte il simpatico crossover esibito fino a quel momento, i 1975 ripiegano inspiegabilmente su una formuletta pop anni ’80 davvero generica. Le melodie sono indistinguibili, gli arrangiamenti banali, potrebbe essere davvero un qualsiasi sottoprodotto synth-pop di trent’anni fa. Che questo cambio repentino possa essere preso per versatilità, fa davvero ridere. Fino a quel momento A Brief Inquiry into Online Relationships segue una sua strada, magari innovativa solo nel mescolare cose differenti, ma che si capisce bene come possa cogliere lo spirito (pop) del tempo presente. Tuttavia, che un terzo del disco sia risciacquatura di basso livello, è imperdonabile per una band che vuole contare davvero.

1975 - A Brief Inquiry into Online Relationships
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Mi piace la musica senza confini di genere e ha sempre fatto parte della mia vita. Condividerla con gli altri è fondamentale: per questo ho fondato TomTomRock.

Marina Montesano

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