“Il sonatore di basso” a Genova, 8 novembre 2025
Il “sonatore di basso” è Gianni Maroccolo, musicista straordinario che ha lasciato il segno in tanti progetti: Litfiba, CCCP, CSI, PGR e molto altro, anche da solista e produttore (la pagina Wikipedia è molto più esaustiva di quanto si potrebbe scrivere qui!). Ultimamente ha realizzato, in duo con Hugo Race, il cupissimo progetto The Vigil.
Lo spettacolo, organizzato dall’ Associazione Culturale Lilith per la rassegna P.A.L.C.O. (Periferie Attive, Luoghi, Culture, Opportunità), ha alternato narrazione e musica ed è stato innescato dalla presentazione di due volumi celebrativi: una raccolta monstre di tablature e spartiti dedicata a ben 104 esecuzioni al basso, curata dal musicista e disegnatore Mur Rouge (Lionello Nardon) e una, più agile, di scritti e ricordi del musicista fiorentino. Maroccolo ha comunque ribadito di non considerarsi scrittore e nemmeno, bontà sua, virtuoso dello strumento.
Non solo un concerto per Gianni Maroccolo
Sul palco quindi, atmosfere varie, con alternanza di momenti promozionali, musicali e ampie dissertazioni. Con Maroccolo, oltre all’editore Andrea Salvi di Libri Aparte, c’erano il già citato Mur Rouge, anch’egli al basso e Andrea Chimenti, già leader dei Moda, a voce e chitarra. Quest’ultimo ha avuto l’onere di cantare alcuni brani storici come Versante Est (Litfiba), Annarella (CCCP), Lieve (Marlene Kuntz/CSI), Montesole (PGR) con grande sensibilità e nessuna esitazione. A onore dei tre musicisti va detto che le performance hanno suscitato grandi emozioni, pur non ricreando inutili copie degli originali e persino senza annunciarne i titoli. La musica ha inondato la platea in un’atmosfera magica, valorizzata dalla scura compattezza della Sala Mercato, una vera risorsa culturale del quartiere genovese (ex operaio) di Sampierdarena.

Nel finale a luci accese si è svolto anche un piccolo botta e risposta con il pubblico, con domande mirate soprattutto alla ventilata e probabile reunion dei CSI. Dopo i CCCP e i Litfiba (l’anno prossimo) l’avvenimento potrebbe chiudere il cerchio, anche se Maroccolo sarebbe disposto, nelle sue parole, a limitare le celebrazioni e produrre nuove musiche adatte a questo momento storico.
Le foto sono di Daniele Modaffari
