Mai Mai Mai al Cantiere Sanbernardo di Pisa, 14 novembre 2025.
Parto da una considerazione finale: un’esibizione di Mai Mai Mai è molto più di un concerto e, del resto, ascoltati i suoi dischi, non potrebbe essere altrimenti. Il romano (d’adozione) Toni Cutrone, attivo da tempo come musicista (Hiroshima Rocks Around e Trouble Vs Glue, tra gli altri) ed agitatore culturale (NO=FI Recordings, Circolo DalVerme), forse ha trovato proprio con Mai Mai Mai il suo più congeniale campo da gioco. Un progetto che sta mietendo consensi a forza di dischi straordinari, soprattutto gli ultimi due, “Nel Sud” e “Rimorso”, tra le cose migliori uscite in Italia negli ultimi tempi.
Un viaggio nella memoria del meridione italiano, miscela di noise, elettronica industrial e suoni della tradizione. In particolare, “Rimorso” ha visto un intrigante passaggio dal massiccio utilizzo di campionamenti a voci e strumenti suonati.

Tra techno e pizziche un concerto che lascia il segno
Dal vivo più che altro troneggiano macchinari vari, manovrati da lui, celato da un lugubre pastrano, come uno sciamano avvolto nell’oscurità ferita da flebili luci, mentre dietro scorrono le immagini dei video, stralci di vecchi documentari d’autore su riti e processioni appositamente rivisitati.
E il Cantiere Sanbernardo di Pisa, chiesa sconsacrata, non poteva fornire scenario più adatto.
Un’ora di musica ininterrotta a ripercorrere le atmosfere dei dischi, ma con un bel piglio improvvisativo e una certa fisicità. Del resto, la pizzica che si mescola alla techno è lì a confermare che la tradizione non va guardata con nostalgia o timore reverenziale, né contemplata, ma vissuta ed attualizzata e, quindi, perché no, ballata.
