di Fausto Meirana
Finalmente, quarant’anni dopo, si possono ascoltare i famosi concerti del 1974 del supergruppo formato da David Crosby, Stephen Stills, Graham Nash e Neil Young. Pur essendo passati, all’epoca, solo quattro anni dal doppio live 4 Way Street, le esibizioni qui raccolte in tre cd furono a tutti gli effetti una reunion di colossale richiamo, come testimoniano alcune foto raccolte nel denso e circostanziato libretto in dotazione. I quattro litigiosi musicisti, a quel punto, si erano affermati, chi più, chi meno, nelle rispettive carriere soliste e nella messe di canzoni, fatti salvi i cavalli di battaglia di gruppo, ce ne sono molte provenienti dai dischi in proprio. La parte del leone, neanche a dirlo, tocca a Young che totalizza una dozzina di brani su quaranta, compresi alcuni inediti come la finalmente recuperata Pushed It Over The End; altrettanto evidente, come sempre, la scarsa prolificità di Crosby, che infila però diverse micidiali interpretazioni dei suoi brani migliori, su tutti The Lee Shore e Almost Cut My Hair. Un po’ in secondo piano, ma non è una novità, il contributo di Stills, che porta soprattutto ritmo e fervori latini e i due brani corali che fungono da sigla del gruppo, vale a dire Suite: Judy Blue Eyes e Love The One You’re With; Nash, infine, elegante e puntiglioso nell’ antimilitarismo di Chicago e Military Madness, si concede anche in momenti meditativi e sereni come la bella (e sempre un po’ stucchevole) Our House. Fuori tempo massimo, forse, ma comunque imperdibile.
8,5/10
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Crosby, Stills, Nash & Young – Pushed It Over The End
