Breve storia di Dijon Duenas fino al successo di Baby.
Dijon Duenas, nato nel 1992 e conosciuto semplicemente come Dijon, è un musicista statunitense che ha costruito la propria carriera muovendosi tra R&B alternativo, cantautorato e sperimentazione. La sua attività prende forma all’inizio degli anni 2010 con il duo Abhi//Dijon, fondato con l’amico Abhirath Raju mentre entrambi studiavano all’Università del Maryland: tra il 2012 e il 2016 pubblicano due EP e una compilation, culminando con l’EP Montana prima dello scioglimento e del trasferimento a Los Angeles.
Da solista, Duenas comincia a farsi notare dal 2017: partecipa ai dischi dei Brockhampton come corista e autore, pubblica il primo singolo Stranger e poi una serie di brani che definiscono il suo stile emotivo e frammentato, tra cui Nico’s Red Truck, inserita da Noisey tra le migliori canzoni del 2018. Seguono l’EP Sci Fi 1 (2019) e, nel 2020, How Do You Feel About Getting Married?, che consolidano il suo nome nella scena indipendente. In questi anni affianca all’attività solista un intenso lavoro di studio a supporto di altri artisti, inclusa Charli XCX.
Absolutely
Il vero salto di qualità arriva con il primo album, Absolutely, uscito nel 2021 e co-prodotto con il collaboratore di lunga data Mk.gee, accompagnato da un film-performance. Grazie ai singoli Many Times e Rodeo Clown, Dijon entra in circuiti sempre più ampi: si esibisce al Tonight Show, viene scelto da Bon Iver come opening act e partecipa a progetti di artisti come Kenny Beats e i Boygenius.
Tra il 2024 e il 2025 intensifica il ruolo di autore e produttore per altri: lavora a stretto contatto con Mk.gee e Matt Champion, contribuisce in modo decisivo agli album di Justin Bieber Swag e Swag II e firma brani di grande successo commerciale. Nell’agosto 2025 pubblica il secondo album, Baby, accolto con entusiasmo dalla critica internazionale e seguito da un tour tra Nord America ed Europa, mentre in parallelo debutta come attore nel film di Paul Thomas Anderson One Battle After Another.
Baby e il nuovo stile di Dijon
Baby arriva in un momento in cui Dijon sembra voler ripensare del tutto il proprio modo di costruire un disco: niente singoli preliminari, un annuncio improvviso e un’uscita rapidissima, come se volesse catturare un’urgenza creativa più che seguire una strategia. L’album nasce anche mentre l’artista diventa padre, e questa nuova responsabilità affiora nelle atmosfere più intime. Il progetto coinvolge una rete di produttori e musicisti vicini alla sua sensibilità, e la critica lo interpreta come un salto in avanti radicale, capace di ridefinire i confini del suo linguaggio sonoro.
Dalla prima canzone, Baby!, le influenze sono evidenti, da Prince a D’Angelo. La scomparsa di entrambi ha indubbiamente lasciato un vuoto nell’ R&B più interessante; un vuoto che per un po’ sembrava riempito da Frank Ocean, che tuttavia tace ormai da tempo.
Dal funk anni Ottanta (ma riaggiornato) di Another Baby! alla splendida parentesi acustica di Rewind; Automatic che rende omaggio nel finale al Wu-Tang Clan (con le voci di Ol’ Dirty Bastard & GZA); FIRE! Che alterna la dolcezza del piano alle distorsioni … Tutto fa pensare che Dijon abbia costruito questo suo Baby come un vero artigiano. Forse, rispetto ai nomi menzionati in precedenza, cioè rispetto al top del pantheon della black music contemporanea, a Dijon ancora manca qualche canzone che travolga, che diventi epocale.
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