Il ritorno dei Massive Attack e di Tom Waits in una collaborazione inedita per una canzone antimilitarista: Boots on the Ground.
Boots on the Ground segna il ritorno dei Massive Attack con musica inedita dopo sei anni e la prima pubblicazione originale di Tom Waits da Bad As Me del 2011. I Massive Attack avevano in effetti annunciato progetti per l’anno in corso, sebbene ancora non ci siano dati precisi oltre questo brano, costruito su un sample di The Earth Died Screaming di Tom Waits (da Bone Machine). Il testo è efficace, non ricerca la poesia, ma un impatto potente, sottolineato anche dalle immagini del video e da un pattern musicale volutamente ripetitivo, nel quale la ritmica militaresca è sfumata da tocchi melodici minimalisti e malinconici. Va detto che il militantismo dei Massive Attack in questo momento va ben oltre una semplice canzone: Robert Del Naja, aka 3D, è stato arrestato nel centro di Londra sabato scorso per la sua presenza a una manifestazione contro il divieto di sostenere il movimento Palestine Action. Insieme alla militanza ambientalista, la band aveva mostrato in molti modi il suo sostegno a Gaza anche prima del genocidio in corso. Insomma, Boots on the Ground si iscrive in un percorso che, per strade differenti, ha portato tanto Massive Attack quanto Tom Waits a levare la propria voce contro il disastro di questi anni, che partendo dagli Stati Uniti e da Israele, sta ormai travolgendo il mondo intero.
Il testo
Grandi gambe penzolano da un’apertura dell’elicottero
Grande ritmo che sbuffa, dev’essere adesso, oh!
Scuro, cattivo e giovane, stupido e pieno di sperma
A cosa serve un Marine?
Questa è una fottuta guerra a colpi di mitragliatrice
Con gli stivali a terra, stivali a terra
Stivali a terra, stivali a terra
Ti potiamo le erbacce, combattiamo le tue guerre
Aspettiamo nelle trincee e siamo fottuti fino allo sfinimento
Con gli stivali a terra, stivali a terra
Nati come proiettili lucenti in un esercito di formiche
Suona quel corno, dormiamo nei pantaloni
Grandi tette, grandi tette
Beh, urliamo e diamo fuoco alle città*
Stivali a terra, stivali a terra
Sparando in giro per la città restando nel buco finché non trovano Jimmy Hoffa**
Con i miei stivali a terra
Beh, qualcosa fa un suono metallico quando la cartuccia è svuotata
Dove pensi sia finita tutta la tua cartilagine?
Stivali a terra, stivali a terra
Ma chi diavolo sono questi stronzi federali?
Nascosti nel Senato come una zecca gonfia
Mocassini climatizzati da imbecilli
Seduti in una stanza piena di poster dell’esercito
Dal carbone al diamante, un voto diventa legge
Fanno campagna con tutto il sangue che riescono a spremere
Plasmano il tuo mondo, un soldato è solo argilla
Quanto pesa ogni soldato?
Ti tagliano alle caviglie e buttano via quel culo
Stivali a terra
Freddo e caldo come lo zoccolo di Satana
Giro sul mondo, mi nascondo su un tetto
Uccido un uomo scuro che non avevo mai conosciuto
Soffocato dalla saliva e poi è diventato blu
Ha sputato sangue nero, si è girato mostrando la pinna
È morto lì, ho preso la perla dal suo muso***
Uno sbuffo di fumo grigio, la lingua di una nuvola
È marcito nella sabbia e tutto ciò che hanno trovato erano i suoi stivali a terra
Stivali a terra, stivali a terra
Tutto ciò che hanno trovato erano i suoi stivali a terra, stivali a terra
*Nell’originale “titties” e “cities” rimano.
**Cioè per sempre, visto che Jimmy Hoffa, capo del sindacato dei Teamsters in stretti rapporti con la mafia americana, sparì il 30 luglio 1975. Il suo corpo non è mai stato ritrovato.
***In questi versi si utilizza il linguaggio della caccia alla balena e al capodoglio (la pinna, lo sbuffo di fumo); la ‘perla’ dal ‘muso’ è l’ambra grigia, sostanza che si forma nell’apparato digerente del capodoglio, particolarmente ricercata nell’industria dei profumi, per cui la si può equiparare alle perle.

