LoboLoto @ Kansar Concerto

Concerto: LoboLoto @ Kansar

LoboLoto @ Kansar (Pietrasanta, 27.05.2017).

LoboLoto @ Kansar Concerto

LoboLoto è il nome attribuito al suo progetto solista da Alice Ferraro aka Alice Lobo, musicista biellese di origine ma ormai trapiantata nel ferrarese. Con un poco riposante coast to coast effettuato dal primo pomeriggio alla tardissima serata si è presentata al Kansar di Pietrasanta insieme col fido batterista Edoardo Cavallari e lamentando la defezione dell’ultim’ora di un chitarrista. È bene premettere subito che i due hanno fatto in modo che questa defezione non si sentisse affatto. Pur se nel raffronto con alcuni brani ascoltati in rete bisogna anche ammettere che una chitarra non ci sarebbe stata affatto male.

Alice Ferraro e LoboLoto

Autrice sia delle parole (per lo più in inglese) sia della musica dei propri pezzi, Alice mostra in entrambi i campi una scrittura sicura e originale. I testi richiamano spesso alla difficoltà del vivere e dello stabilire rapporti “veri” con gli altri esseri umani, non solo nel campo più specificamente “amoroso”. Nonché alla necessità di non farsi schiacciare dal conformismo e di mantenere la propria identità “critica”.

LoboLoto @ Kansar Concerto

Si veda, fra gli altri, quel “So forgive my belief that is much better make mistakes than be a compliance slave” che chiude il suo cavallo di battaglia On My Way. Riproposto anche  come bis su richiesta di un pubblico attentissimo ed entusiasta. Insomma, l’avanzare nella vita come continuo contrappunto – più ancora che contrasto – tra luce e tenebre. Come ben descrivono i versi iniziali di Lux Tua:

“Gazing at the light, hoping that the night takes me to your soul in the dark”.

Al Kansar un concerto tra pop e minimalismo

La  struttura musicale, a sua volta, riveste benissimo le parole, affondando le sue radici nel pop-rock elettronico dei secondi anni ’80 – inizio ’90. Rinterpretato e attualizzato con grande personalità e alla luce di un pianismo “minimale” che talvolta sembra ricordare Wim Mertens. In particolare, molto suggestivi i due pezzi inediti eseguiti con l’ausilio del solo piano acustico, “arredamento” stabile del Kansar. E qui veniamo a quello che è l’altro pezzo forte di Alice Lobo. Alla sensibilità poetica nella scrittura e alla sapienza compositiva c’è sicuramente da aggiungere la voce. Una voce cristallina quanto duttile nelle tonalità e nella timbrica. Capace di reggere senza problemi la scena anche col solo ausilio di uno scarno accompagnamento pianistico. Una Tori Amos che a volte si spinge fino a diventare quasi Kate Bush, senza mai strafare e sempre con grande misura e controllo dei propri notevoli mezzi.

LoboLoto @ Kansar Concerto

I LoboLoto promuovono in modo peculiare il loro Even the Stones Fall

Degnissimo accompagnatore, e co-protagonista della serata, si è rivelato Edoardo Cavallari. Oltre ad occuparsi con gusto e misura dell’elettronica, ha mostrato – a dispetto della giovanissima età – un drumming sicuro e preciso. Tanto funzionale a quella scrittura musicale quanto personale e alla ricerca, coronata da successo, di un “suo” sound. Insomma un gran bel concerto, che ha confermato una volta di più la grande qualità della programmazione musicale del Kansar. La prossima tappa, per chi scrive, sarà procurarsi e ascoltare Even the Stones Fall. Il disco che erano venuti a promuovere e che, con grande dispiacere del pubblico presente, si erano dimenticati di portare.

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