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RAP ENTRIES NR. 5 (Joey Bada$$, Leather Corduroys, Lupe Fiasco, Rae Sremmurd, Jazmine Sullivan)

RAP ENTRIES NR. 5 (Joey Bada$$, Leather Corduroys, Lupe Fiasco, Rae Sremmurd, Jazmine Sullivan)

Esordi e conferme per un inizio d’anno decisamente promettente: oggi parliamo di Joey Bada$$, Leather Corduroys, Lupe Fiasco, Rae Sremmurd, Jazmine Sullivan.

Joey Bada$$

 

Joey Bada$$, Leather Corduroys, Lupe Fiasco, Rae Sremmurd, Jazmine Sullivan

Esordio molto atteso quello di Joey Bada$$, che ha appena vent’anni, ma il cui nome circola da almeno tre come grande promessa del rap newyorkese. Ebbene, per una volta, la promessa non delude, anzi supera le aspettative con un disco (il primo ufficiale) già maturo. Certo, se si vuole a questo B4.DA.$$ (Cinematic/Relentless – 2015) si potrebbe rimproverare un tuffo a capofitto nella Golden Age della New York anni 90: lui arriva da Brooklyn, figlio di genitori caraibico-giamaicani, e suona un po’ come il NAS di Illmatic. Ma, a ben guardare, è più un pregio che un difetto; i samples sono strumenti suonati live, il flow non è veloce ma predilige un registro lirico ed espressivo; insomma è come se il tempo si fosse fermato più o meno all’anno di nascita di Joey. In un certo senso B4.DA.$$ è l’anti SremmLife dei coetanei Rae Sremmurd (vedi sotto); e quando i pezzi hanno la caratura di Paper Trails (prodotta da Dj Premier e densa di citazioni del classico Cream del Wu-Tang Clan), Christ Conscious, Hazeus View, Like Me (su un beat del compianto J Dilla, accompagnato dai Roots) è davvero difficile lamentarsi. Primo grande disco, non solo rap, del 2015.

8,5/10

Leather Corduroys

LeatherCOrduroys

Generalmente non recensiamo mixtapes, ma questo Season (Self-Released – 2015) dei Leather Corduroys è un prodotto decisamente interessante: sono un duo di Chicago che propone un mix di influenze in grado di dare un risultato almeno in parte originale e comunque anche piacevole. Dalle basi astratte e al contempo ritmiche delle iniziali Adios e Badmon (che abbiano ascoltato gli Young Fathers?) al piglio più aggressivo di Chicken Talk e In Da Club – che mostra una somiglianza nella voce quasi imbarazzante con il concittadino ingombrante Kanye West, la cui lezione pure aleggia qui e lì. C’è da aggiustare ancora qualcosa, poi i Leather Corduroys saranno pronti per lasciare il segno.

7,6/10

Lupe Fiasco

Lupe-Fiasco-Tetsuo-Youth

E’ invece un ritorno quello di Lupe Fiasco, anch’egli atteso dopo un ultimo disco altalenante. Il rapper che ha dato due classici degli anni Zero come Food And Liquor e The Cool, l’autore di testi fra i più interessanti di questi ultimi due decenni (come dimenticare American Terrorist?) ha come punto debole i beats, non sempre all’altezza del suo talento. Tetsuo & Youth (Atlantic – 2015) dovrebbe essere il disco d’addio dall’etichetta che a lungo ne ha impedito la pubblicazione; a quanto pare persino le minacce di Anonymous hanno avuto un ruolo nello sbloccare la situazione. Ed è un bene, perché, se non tutti i problemi relativi alle basi sono risolti, il disco è una conferma del grande talento di Lupe. Prendete la prima canzone, dopo l’intro di Summer: Mural  sono oltre otto minuti di intensità magnetica, quasi privi di hooks: è di questa intensità che il suo flow ha bisogno per brillare; belle pure Adoration Of The Magi, Blur My Hands, They.Resurrect. Over.New con Ab-Soul, Chopper, ma anche la super-pop No Scratches. Non un disco impeccabile, ma ci siamo vicini: sarebbe un peccato ignorare il talento di Lupe Fiasco.

8/10

Rae Sremmurd

Joey Bada$$, Leather Corduroys, Lupe Fiasco, Rae Sremmurd, Jazmine Sullivan

Rae Sremmurd sono due fratelli che lo scorso anno si sono fatti notare con No Flex Zone; SremmLife (Interscope – 2015) ha lo stesso suono “sudista” (no, non nel senso dei Lynyrd Skynyrd; piuttosto stile Cash Money) e si apre bene con Lit Like Bic, beat lento e sintetizzatori in primo piano. Unlock The Swag (che va avanti a lungo così: Unlock /The Swag / The Swag /Unlock) può risultare divertente o snervante a seconda dell’umore; i due se la cavano bene nelle escursioni r’n’b come This Could Be, che servono a interrompere un suono che rischia altrimenti di diventare noioso. Il flow aggressivo ma anche allegro dei fratellini li fa sembrare una versione aggiornata dei Kriss Kross, purtroppo senza Jump.

6/10

Jazmine Sullivan

Joey Bada$$, Leather Corduroys, Lupe Fiasco, Rae Sremmurd, Jazmine Sullivan

Chiudiamo con l’unico disco r’n’b che ci ha colpiti in questo gennaio 2015: ma che disco! Jazmine Sullivan non è una debuttante, però questo Reality Show (RCA – 2015) potrebbe rappresentare il suo lancio definitivo. Già l’inizio mostra la varietà di ispirazione e anche la capacità di adattarsi come interprete: Dumb con Meek Mill è molto hip-hop, mentre Mascara sfoggia una base sognante che sembra uscita dalla produzione di Frank Ocean, nonché un bel testo su una ragazza che conta sulle qualità fisiche per farsi mantenere (“my tits get me trips / to places I can’t pronounce right”); altrove (Forever Don’t Last Too Long) prevale un suono soul più tradizionale; mentre #HoodLove e soprattutto Stupid Girl sembrano un omaggio alla mai abbastanza rimpianta Amy Winehouse. A tratti proprio la grande varietà può essere spiazzante, ma è un difetto davvero minore per un disco ricco di talento.

8/10

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Mi piace la musica senza confini di genere e ha sempre fatto parte della mia vita. La foto del profilo dice da dove sono partita e le origini non si dimenticano; oggi ascolto molto hip-hop e sono curiosa verso tutte le nuove tendenze. Condividere gli ascolti con gli altri è fondamentale: per questo ho fondato TomTomRock.

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